MÈNECLE _e_ TRATTA.
MÈN. Alle corte. E bada a non mentire. Da quanto tempo fai questo
ufficio di... Iride messaggiera?
TR. Che le Furie mi portino via, se non è questa soltanto la seconda
volta.
MÈN. Ah!... (_frenandosi_) E quando... la prima?
TR. L'altro ieri.
MÈN. (Il cuore me lo diceva!) E, n'è vero... da Cròbilo?
TR. Sì, padrone.
MÈN. E Aglae t'avrà detto di non dir nulla...
TR. Oh no! niente la mi disse...
MÈN. Ed ora da Cròbilo ci tornavi...
TR. No, no, padrone...
MÈN. Come no? Questo foglio non lo portavi a Cròbilo?
TR. No.
Mèn. Neghi ancora? A chi dunque, sfacciata? O confessa, o...
TR. A Elèo.
MÈN. (_balzando di sorpresa_) Elèo?!! Eh? O quanti ne ha? Elèo?...
(_lunga pausa. Mènecle si passa la mano sulla fronte, guarda la
vecchia, guarda il papiro, fa per isvolgerlo, trema di svolgerlo,
s'arresta ancora_) No... no... tu menti... non è possibile!
TR. Buttami dalla torre del Ceràmico[207] se non è vero che ad Elèo lo
portavo...
MÈN. (_con accento lungo, doloroso_) Anche Elèo!... (_si copre,
angosciato, delle mani il volto: poi, cupo, a Tratta_) Va. Più tardi
con te aggiusteremo i conti... Blèpo!... (_a Blèpo che si affaccia_)
Tieni costei sotto custodia!...
TR. Venere santa!
BL. Non temere... (_trascinandola via_) Venere ti ascolterà... Io
attentare al tuo onore!... (_escono continuando la vecchia a lamentarsi
e Blèpo a sermoneggiarla_).