MÈNECLE, FÀNIA _e_ AGLAE.
(Aglae si è già affacciata alla soglia verso la fine della scena
precedente ed udendo parlar di lei si è ritratta indietro. Si
avanza alle ultime parole di Mènecle).
AGL. Di che?...
MÈN. e FÀN. Lei!...
FÀN. Buon dì, Aglae.
MÈN. (_imbarazzato, cercando darsi aria disinvolta_) Oh, la nostra
Aglae!... (_a Fània sottovoce_) (Zitto ora!)
AGL. _La nostra Aglae_, a quanto sembra, vi dava materia a discorrere.
Cercavate la pesta del lupo...[168] ed è presente.
MÈN. (_scherzoso, cercando sviare il discorso_) Eh, se tutti i lupi
fossero come te, Atene non li perseguiterebbe tanto...[169].
AGL. (_fra sè_) (Voltan discorso! Soverchiar Aglae! la vedremo!) Sei
gentile, Mènecle, stamattina...
MÈN. Eh, ti pare? Sicchè...
AGL. (_a Fània_) Sicchè di che cosa avevi a parlarmi?...
FÀN. (_imbarazzato, mentre Mènecle gli fa gesto di tacere. Aglae finge
di non accorgersene_) Oh, cose da nulla...
AGL. (_volgesi a Mènecle, con accento vibrato, insistente_) Di che
aveva egli a parlarmi?...
FÀN. Oh nulla!... Avevo espresso qui a Mènecle il desiderio che tu
venissi a teatro nelle prossime feste Lenée. Sai, concorreranno, per le
tragedie, Sofocle il giovine e il nipote di Eschilo, Astidamante...
AGL. (_ironica_) Ah...
MÈN. (_confermando_) Già...
FÀN. Tuo marito mi faceva delle obiezioni: e che forse per quel giorno
non avrebbe potuto...
MÈN. Appunto...
AGL. (_interrompendo, con accento vibrato_) Non è vero!
MÈN. (_per cavar l'altro d'imbarazzo_) Ma lascia andare! non vedi che
scherza!... Se gli avevo già detto di sì! Lo pregavo a chiederti se
volevi andare con lui in compagnia di Crìside...
AGL. (_con forza_) Non è vero! Ah, insomma volete finirla di infilzar
bugie?
MÈN. (_fra sè_) (Non c'è verso! Saltiamo il fosso!) Ebbene, poichè vuoi
saperlo a tutti i costi, tuo fratello, qui presente, mi rimproverava
che io ti trascuro un po' troppo...
AGL. Ah!... (_guardando alternativamente Fània e Mènecle a cui rivolge
la parola_) È qui tutto?... E... d'altro?
MÈN. Che tu meni, per cagion mia, vita triste... che io non sono un
marito adatto per te...
FÀN. Oh questo poi!...
AGL. (_a Fània_) Questo gli hai detto? E fai di queste scoperte? E
il dì che seguisti il mio cocchio di nozze conducendomi qui, non
hai ordinato di dar di volta ai cavalli?[170] M'avevi allora in
tua autorità e non ci hai pensato: oggi più non mi hai... e te ne
occupi?...