SCENA V.

MÈNECLE, FÀNIA _e_ AGLAE.

(Aglae si è già affacciata alla soglia verso la fine della scena

precedente ed udendo parlar di lei si è ritratta indietro. Si

avanza alle ultime parole di Mènecle).

AGL. Di che?...

MÈN. e FÀN. Lei!...

FÀN. Buon dì, Aglae.

MÈN. (_imbarazzato, cercando darsi aria disinvolta_) Oh, la nostra

Aglae!... (_a Fània sottovoce_) (Zitto ora!)

AGL. _La nostra Aglae_, a quanto sembra, vi dava materia a discorrere.

Cercavate la pesta del lupo...[168] ed è presente.

MÈN. (_scherzoso, cercando sviare il discorso_) Eh, se tutti i lupi

fossero come te, Atene non li perseguiterebbe tanto...[169].

AGL. (_fra sè_) (Voltan discorso! Soverchiar Aglae! la vedremo!) Sei

gentile, Mènecle, stamattina...

MÈN. Eh, ti pare? Sicchè...

AGL. (_a Fània_) Sicchè di che cosa avevi a parlarmi?...

FÀN. (_imbarazzato, mentre Mènecle gli fa gesto di tacere. Aglae finge

di non accorgersene_) Oh, cose da nulla...

AGL. (_volgesi a Mènecle, con accento vibrato, insistente_) Di che

aveva egli a parlarmi?...

FÀN. Oh nulla!... Avevo espresso qui a Mènecle il desiderio che tu

venissi a teatro nelle prossime feste Lenée. Sai, concorreranno, per le

tragedie, Sofocle il giovine e il nipote di Eschilo, Astidamante...

AGL. (_ironica_) Ah...

MÈN. (_confermando_) Già...

FÀN. Tuo marito mi faceva delle obiezioni: e che forse per quel giorno

non avrebbe potuto...

MÈN. Appunto...

AGL. (_interrompendo, con accento vibrato_) Non è vero!

MÈN. (_per cavar l'altro d'imbarazzo_) Ma lascia andare! non vedi che

scherza!... Se gli avevo già detto di sì! Lo pregavo a chiederti se

volevi andare con lui in compagnia di Crìside...

AGL. (_con forza_) Non è vero! Ah, insomma volete finirla di infilzar

bugie?

MÈN. (_fra sè_) (Non c'è verso! Saltiamo il fosso!) Ebbene, poichè vuoi

saperlo a tutti i costi, tuo fratello, qui presente, mi rimproverava

che io ti trascuro un po' troppo...

AGL. Ah!... (_guardando alternativamente Fània e Mènecle a cui rivolge

la parola_) È qui tutto?... E... d'altro?

MÈN. Che tu meni, per cagion mia, vita triste... che io non sono un

marito adatto per te...

FÀN. Oh questo poi!...

AGL. (_a Fània_) Questo gli hai detto? E fai di queste scoperte? E

il dì che seguisti il mio cocchio di nozze conducendomi qui, non

hai ordinato di dar di volta ai cavalli?[170] M'avevi allora in

tua autorità e non ci hai pensato: oggi più non mi hai... e te ne

occupi?...

La sposa di Mènecle: Comedia in un prologo e tre atti, con note · 第 48 / 112 题