Amore.
Angela e Adolfo si amavano!... dal giorno che donna Isabella diè così
un tacito assenso al loro amore, sorse per essi dal nulla uno di quegli
splendidi sogni che abbagliano: Amare!... Vivere l’uno per l’altro!...
poter ridirsi questa magica parola della vita!... Correre insieme le
fiorite alee d’un giardino, ascoltare il canto d’un augello, darsi
un fiore, scambiare un bacio, mormorarsi strane parole, palpitare di
fremiti soavi, e poter fare tutto ciò col cuore puro... poter farlo
sotto allo sguardo d’una madre, innanzi al sorriso del cielo che
s’adorna di un manto più fulgido di stelle per farsi più bello ai
vostri occhi!... il cui sole sfavilla di maggior luce!... di cui amate
tutto!... persino quelle tristi giornate di pioggia durante le quali vi
raccogliete leggendo un libro, ridicendovi le mille volte quell’eterno
ritornello che è il grido eterno della vostra anima!... sempre nuovo
perchè veste sempre le diverse forme delle impressioni che gli danno
vita!...
Questo fuggevole inseguirsi di giorni sereni e felici, questo
immergersi nella voluttà dell’oggi, questo sorridere alle speranze
del domani, fu la loro esistenza d’un lungo periodo di giorni e
di mesi... Lo straniero, il dottore come s’ostinava a chiamarlo il
marchese, era venuto qualche volta a fare una visita alla famiglia
in mezzo a cui parea avesse soffiata la vita togliendola all’agonia
della disperazione; vi si era fermato qualche giorno anche, ma questa
volta nè Angela nè Adolfo avevano subìte le strane impressioni che
prima avevan provato ed alle quali si erano abbandonati incapaci a
combatterle. S’erano abituati alla sua presenza!...
Erano troppo lieti di loro stessi perchè potessero formare altro
pensiero che non fosse la continuazione d’un sogno delizioso!... Allora
potevan temere, paventare, allora che andavasi in essi sviluppando
un’aspirazione verso cui si sentivano trasportati, e che poteva svanir
loro d’innanzi!... Ora, pareva ad essi che tutto ciò che non fosse
l’estasi del loro affetto fosse sì nulla nella vita, che il pensiero
sdegnava fermarvisi sopra nella tema forse di togliere un attimo alla
continuazione della loro ebbrezza d’abbandono!..