[1] Essendosi S. M. degnata di mettermi in corrispondenza, per mezzo
del Ministro della Real Casa, conte Visone, col cavalier Promis,
bibliotecario della Biblioteca del Re in Torino, io esposi allo stesso
signor Cavaliere una serie di domande e di quesiti, ai quali egli, dopo
altre lettere cortesi, finì col rispondere in questo tenore:
«Ella....., sono persuaso, non potrà a meno di approvare il mio
operato, tanto più che tutto il desiderato è sotto suggello. Credo però
di non mancare al mio dovere, dicendole che moltissimo non esiste più,
essendo stato sottratto, non so nè dove nè da chi; ma è cosa notoria:
che del 63 e 64 nulla affatto vi è, forse perchè tolto o regalato:
nulla vi è sulla chiamata del Generale nel 1859, e sul richiamo dalla
Cattolica; poco sul resto: nulla del Re: qualche copia di proclama e
qualche raccomandazione: pochi fogli del 59 e 60 e di qualche altro
anno, tutte cose in gran parte pubblicate.»
[2] Nell’_Epître dédicatoire à Madame de Pompadour, premessa al
Tancrède._
[3] Le stesse _Memorie_ son quelle pubblicate da Alessandro Dumas
seniore, in due volumi col titolo _Mémoires de Garibaldi_ (Paris,
M. Lévy Frères, 1862); e in parte, fino al 1848, edite da Francesco
Carrano, allora generale, nel suo libro _Garibaldi e i Cacciatori delle
Alpi nel 1859_. Circa però all’edizione del Dumas conviene stare in
guardia, poichè se non può veramente dirsi che il celebre scrittore
abbia inventati fatti di sana pianta, li travestì di tante ciarpe
romanzesche da diventare talvolta affatto irriconoscibili. Epperò circa
a quel periodo le sole _Memorie_ di Garibaldi da tenersi per autentiche
son quelle dell’Elpis Melena. Vedi anche sulla storia delle _Memorie_
di Garibaldi confidate ad Elpis Melena un articolo di Saint-René
Taillandier nella _Revue des Deux-Mondes._
[4] Altre Vite da consultarsi con frutto per alcuni documenti che vi
si trovano sono: P. C. BOGGIO, _La Vita politica aneddotica militare
del generale Giuseppe Garibaldi_, Torino, 1861; GIUSEPPE RICCIARDI,
_Vita di Giuseppe Garibaldi_ narrata al popolo e continuata sino
al ritiro nell’isola di Caprera (9 novembre 1860), Firenze, G.
Barbèra, 1860; _Vita di Giuseppe Garibaldi_ scritta sopra documenti
genealogici, storici, dalla sua partenza fino al recente ritorno in
Caprera, Firenze, Le Monnier, 1864. Anche l’opuscolo _Garibaldi dal
1860 al 1879_ per F. BIDESCHINI, Roma, Tip. del Popolo Romano, 1879,
ha particolari interessanti, di cui l’autore, testimonio e attore,
può star garante. Taccio le straniere, copiate o calcate quasi tutte
sulle italiane. L’ultima comparsa che io mi sappia è _The Life of G.
Garibaldi_ by T. THEODORE BENT, London, Longmans, Green etc., 1881.
[5] Fra le Storie generali non va dimenticata quella dell’ANELLI,
_Storia d’Italia_, e affinchè _audiatur et altera pars_, confrontisi
anche _La continuazione alla Storia universale della Chiesa Cattolica
dell’Ab. Rohrbacher dall’elezione al Pontificato di Pio IX nel 1846
sino ai giorni nostri_, scritta dal prof. D. P. BALAN ec., vol. II,
Torino, per Giacinto Marietti, 1879.
[6] Eccone l’elenco nell’ordine e coi titoli appostivi dal Generale
stesso:
L’Uomo Pag. 1
Il Governo 3
Il Prete 4
Esercito 9
Il Popolo 11
Il Giornalismo 14
La Contesa 17
Cristo 18
La Religione del Vero 21
Disciplina 23
La Donna 25
Dignità 28
Terror pànico 34
Marina e Cavalleria 40
Menzogna e Corruzione 43
La Coscienza 45
Sarnico 47
Palermo 51
Calatafimi 54
Marsala 56
Aspromonte 58
Il Trasporto 75
L’Anima 77
Il Beneficio 80
Il Bene e il Male 86
La Morte 89
Il Dolore 92
I Ministeri 98
La paura governa il mondo 100
La Dittatura 109
I Briganti 116
Ordinamenti 121
Nizza 124
Roma 138
Palermo 140
Donne 142
Le Latitudini 144
Incertezze. Pag. 154, interrotto
alla 155
Unità Mondiale 156-160
Frammento sull’Esercito 161
Poche parole all’Italia
(interrotto) 162-163
Studio sui Venti (incompleto) 164-168
Lo stesso in francese 169-172
Il Furto organizzato 173-175
Massime 176
Il Re Galantuomo 177-178
Parlamento e Ministri 179
Altri frammenti di pensieri e abbozzi di manifesti e lettere, ec. e fra
gli altri alcuni studi di matematica.
[7] Soltanto nel correggere la stampa di questa Prefazione vengo a
scoprire che la lettera del Maraini fu in questi ultimi giorni stampata
dalla _Riforma_. Lungi dal mio pensiero l’incolpare il mio buon amico
Maraini d’aver voluto pagare anch’egli il suo tributo alla memoria
del grande uomo col mettere in luce un sì prezioso tesoro, sul quale,
poichè m’era stato donato per la stampa, potevo sperare d’aver anch’io
un certo diritto di prelazione. Mi scuso soltanto se la do per inedita,
poichè fino a ieri era tale per me.
[8] _On History_, nei suoi _Criticals and Historicals Essays_.
[9] _Historiarum_, lib. I, cap. I.
[10] G. CARDUCCI, _A Giuseppe Garibaldi_.
[11] _Memorie di G. Garibaldi_ pubblicate da FRANCESCO CARRANO
nell’opera: _I Cacciatori delle Alpi comandati dal generale Garibaldi_,
ec., pag. 16. Torino. Unione Tipografica Editrice, 1860.
[12] Il DUMAS nelle sue _Memorie_ la chiama «Ragiundo;» il BORDONE
nel _Garibaldi_ «Bogiado;» ma il vero nome è Raimondi, come si rileva
dall’_Atto di morte_ di suo marito Domenico del 3 aprile 1841, estratto
dai Registri della Parrocchia della Concezione di M. V. in Nizza e
dalla immatricolazione di suo figlio Giuseppe nella Marina sarda,
ricavata dalla _Matricola del 1832_, pag. 392.
[13] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 10.
[14] Vedi _Memorie_ citate, pag. 10.
[15] Queste parole le traduciamo dalle _Mémoires de Garibaldi_, di A.
DUMAS padre (Paris, Levy, 1862), le quali devono tenersi, come dicemmo
nella Prefazione, un ampliamento del testo primitivo e originale,
ornato poi dalla fantasia del Traduttore.
[16] E non _Giovanni_, come dice il Dumas; e non _Giaume_, come scrive
l’Elpis Melena.
[17] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 12.
[18] Vedi _Memorie_ citate, pag. 14.
[19] A Enrico Guastalla, suo soldato da Roma a Bezzecca.
[20] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 14.
[21] Diciamo altrove, cioè nel _Garibaldi’s Denkwürdigkeiten_, di
ELPIS MELENA (pag. 17); mentre il testo Carrano non accenna a questo
episodio. Il Dumas poi vi ricama sopra uno de’ suoi soliti romanzi;
immagina favolosi combattimenti, e mette in bocca a Garibaldi parole
che non ha mai proferite.
[22] L’Elpis Melena, nelle _Memorie_ già citate, dice _Trovaigo_, ma
deve essere errore di scrittura o di stampa. Il Carrano, che riproduce
esattamente le _Memorie_ originali, dice _Sauvaigo_. E Dumas lo segue.
[23] Di queste parole restò memoria viva fra i vecchi conoscenti
ed amici di casa Garibaldi, e ce le riferì un egregio Nizzardo, che
volle favorirmi, con questa, molte altre notizie circa il suo celebre
concittadino e la sua famiglia.
[24] _Biografia di Giuseppe Garibaldi_ compilata da GIO. BATTISTA
CUNEO, pag. 16. Genova, Regia Tipografia Ferrando.
Il Carrano suppone che il credente potesse essere Mazzini. Ma il
Mazzini stesso ci assicura di non aver conosciuto Garibaldi che l’anno
dopo a Marsiglia.
[25] I preti di Firenze gli negarono la sepoltura! Ora dorme in Oneglia
sua patria.
[26] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 15.
[27] _Opere_ di _G. Mazzini_. Milano, Daelli: _Politica_, vol. III,
pag. 334.
[28] Ecco il suo atto d’arruolamento quale venne estratto dalla
_Matricola del 1832_, vol. I, pag. 392:
«Marinaro di terza classe Garibaldi Giuseppe Maria per nome di guerra
_Cleombroto_, figlio di Domenico e di Rosa Raimondi, nato li 4 luglio
1807 a Nizza, provincia di Nizza, iscritto alla Matricola della
Direzione di Nizza il 27 febbraio 1832 al Nº 289.
»Assentato da Genova come marinaro di terza classe di leva li 26
dicembre 1833. Statura oncie 39¾. Capelli e ciglia rossicci, occhi
castagni, fronte spaziosa, naso aquilino, bocca media, mento tondo,
viso tondo, colorito naturale, segni apparenti....
»Imbarcato sul _Des Geneys_ il 3 febbraio 1834. A. S. L. (assentatosi
senza licenza) dalla suddetta regia fregata il 4 febbraio 1834.»
[29] Durante il mio soggiorno a Caprera non era facile indurre
Garibaldi a raccontare le sue avventure; ma su questa tornava egli
medesimo spesse volte e volontariamente, ed era uno degli esempi con
cui illustrava la vanità delle congiure mazziniane, delle quali non fu
mai ammiratore.
[30] E non il _Nantomis_, come stampava forse per errore il Cariano; nè
il _Nagens_, come dice il Bordone.
[31] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 17.
[32] _Biografia di Giuseppe Garibaldi_ compilata da G. B. CUNEO, pag.
18.
[33] Le _Memorie_ del Carrano dicono _12_; quelle dell’Elpis Melena e
il Dumas _16_. Anche queste parole sono riferite con lievi varianti; ma
il senso è questo
[34] Barca destinata alla pesca delle _garape_, pesce delicato del
Brasile.
[35] Intende della Banda Orientale, secondo nome dato all’Uruguay che
si trova sulla sponda orientale della Plata.
[36] Piccolo fiume.
[37] Specie di gazzella.
[38] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 25.
[39] Nè il nome del capitano, nè quello del bastimento ci fu dato
accertare. Il Dumas dice: _un navire commandé par un Mahonais nommé
Don Lucas Tartanlo_. L’Elpis Melena: Luca _Tartabal von der Goelette
Pintosesco_. Il Carrano: _Lucas Tartabul della goeletta Pintaresco_.
[40] A G. B. Cuneo appunto in quei giorni scriveva: «Circa ad evadermi,
ti basti che sono in questa condizione sulla mia parola d’onore. Passo
la maggior parte del giorno leggendo libri che l’instancabile bontà
del mio ospite mi provvede; talora nella sera d’un bel giorno vado
a passeggio, visito qualche conoscente, e guardo malinconicamente
le bellezze del paese, e mi ritiro a casa; altre volte esco a godere
d’una bella mattinata, e leggo, scrivo, e _sempre in cuore l’Italia_, e
parlando con dispetto io grido:
Io la vorrei deserta
E i suoi palagi infranti
. . . . . . . . . . . . .
Pria che vederla trepida
Sotto il baston del Vandalo!
La mia sorte è legata alla tua; guidati da un solo principio,
consacrati ad una causa, abbiamo rinunciato alla tranquillità e
imposto silenzio a tutte le passioni: ad onta dei giudizi leggeri
ed inconsiderati della moltitudine, che non riguarda sovente il
nostro generoso proposito che sotto l’aspetto d’interessate mire e
d’ambizione, proseguiremo. Il testimonio della coscienza ci basta.»
[41] Il Cuneo aggiunge: «che lo strazio crudele era reso più osceno
ed atroce da una turba selvaggia che, affollatasi alla soglia della
prigione rimasta aperta, scherniva il sofferente e del martirio faceva
argomento di contumelie.»
Qua e là si legge che Garibaldi, quand’era impeso alla trave, si
vendicò sputando in faccia al suo carnefice. Può essere, ma nelle sue
_Memorie_ non troviamo cenno alcuno del fatto.
[42] Specie di thè brasiliano.
[43] Al Brasile rammentano ancora il fatto; e a proposito di un canale
progettato, tra la laguna e Porto Allegre, il Siglo di Montevideo del
dicembre 1879, nº 4452, usciva con queste parole:
«_Canalizacion_. — Varios ingenieros brasileros han publicado un
folleto que versa sobre la apertura de un canal navegable entre
el puerto de la laguna y la ciudad de Porto Alegre. Referiendose a
ese proyecto, recuerda _O Cruzeiro_ un episodio de la vida militar
de Garibaldi. Ese ilustrado caudillo hallandose al servicio de la
revolucion republicana riograndense, ejecuto la idea que hoy se agita,
colocando tres lanchones sobre ruedas y metiendolos en el Capivary: de
manera que con esa parte de _navegacion terrestre_, pudo entrar en la
laguna con un solo barquetillo pues los demos naufragaron en la costa
de Taramanday.»
[44] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 46-47.
[45] Non si confonda questa _Laguna_, vasto lago nella provincia di
Santa Caterina, e che dà il nome alla città di Laguna sopra nominata,
colla laguna _de los Patos_, posta nel Rio Grande, di cui si è discorso
finora.
[46] Dal _Garibaldi’s Denkwurdigkeiten_, di ELPIS MELENA, vol. I,
pag. 84 e 85. Il Carrano sopprime il brano, e il Dumas al solito lo
infrasca. Nel rimanente tutta la storia d’Anita, tanto quella narrata
fin qui, quanto quella che avremo a narrare in seguito, l’abbiamo
attinta a due fonti per noi inoppugnabili: le _Memorie_ di Garibaldi,
le attestazioni di parenti e amici suoi, o testimoni, o consapevoli per
diretta notizia, de’ fatti.
[47] _Anta_ è una bestia inoffensiva della mediocre altezza d’un
somaro, la cui carne è squisita, e il cuoio serve a vari lavori. Io non
l’ho veduta mai.
[48] _Piccada_, vale ancora _foresta_.
[49] Specie di pino gigantesco.
[50] Boschi.
[51] Buchi ricoperti accuratamente con erbe, nei quali precipitando
l’incauto viandante, ne profittano i selvaggi per assalirlo.
[52] Dal 1836 al 1842.
[53] _Les dissensions des Républiques de la Plata et les machinations
du Brésil_, pag. 2. Paris, E. Dentu libraire-éditeur, 1865.
[54] Non dispiacerà forse il risapere che fra le sette prime famiglie
che vennero da _Buenos-Ayres_ ad abitare la nuova città, una era tutta
di Genovesi, cioè Giorgio Borgès, sua moglie Maria Carrasco e quattro
di famiglia.
E che per _Borgès_ si debba leggere _Borghesi_, e questo nome sia fra
gli antichissimi di Genova lo dimostra il prof. G. B. BRIGNARDELLO
nella sua _Memoria delle vicende dell’America meridionale e
specialmente di Montevideo nell’Uruguay_, pag. 31 e seg. Genova, 1879.
[55] _Glorias militares de los Españoles desde la mas remota antigüedad
hasta el presente_, tomo II, pag. 197. Cadiz, 1808.
[56] _Estudios historicos, politicos y sociales sobre el Rio de la
Plata_, por D. ALESANDRO MAGARIÑOS CERVANTES, pag. 97. Paris, 1854.
[57] In alcune provincie anzi, come nella Nuova Granata, fu piuttosto
diretto contro i Francesi ed i loro partigiani (_afrancesados_) che
contro gli Spagnuoli.
[58] La posizione astronomica della Repubblica è fra il 55° e 61°
longitudine occidentale, e il 30° e 35° latitudine meridionale dal
meridiano di Parigi. Gli scrittori di Geografia fisica del paese
s’accordano però nel dire che le osservazioni meteorologiche vi sono
ancora molto manchevoli e imperfette.
Vedi _Elementi di Geografia fisica della Repubblica orientale
dell’Uruguay_, di PIETRO GIRALT, membro dell’Istituto d’istruzione
pubblica in Montevideo. Versione italiana pubblicata per cura del
Consolato generale dell’Uruguay in Italia.
Poi: _La République orientale de l’Uruguay à l’Exposition de Vienne_,
par A. VAILLANT.
Estensione della Banda Orientale Chilom. quad. 186,920.01
Popolazione assoluta nel 1877 440,000. —
Popolazione relativa per ogni chilom.
quadrato 2.4
_Riassunto statistico per l’Esposizione Universale di Parigi, fatto
dalla Direzione di Statistica della Repubblica_. Montevideo, 1878.
Estensione dell’Argentina Chilom. quad. 4,195,519.84
Popolazione assoluta nel 1873 1,877,490. —
Popolazione relativa per ogni chilom.
quadrato 0.6
Oggi la popolazione assoluta è calcolata di 2,400,000.
Queste cifre risultano da un calcolo planimetrico eseguito nel 1873
e nel 1880 (_Die Bevölkerung der Erde_) da M. M. BEHM ET WAGNER, VI,
_Gotha 1880_, all’Istituto geografico F. Perthes di Gotha.
[59] Serpente che prende il nome dal rosso vivo del corallo. Così il
_coguar_ è una specie di leone più piccolo di quelli d’Africa e d’Asia.
[60] Uno dei difensori di Montevideo contro gl’Inglesi nel 1807.
[61] Il Saavedra favoriva la monarchia con un principe europeo.
[62] Nel progetto di trattato da lui proposto il 16 giugno 1815 aveva
inchiuso quest’articolo:
«13º — Las Provincias y pueblos comprendidos desde la márgen Oriental
del Paraná hasta la Occidental, quedan en la forma inclusa en el
primier artículo de este Tratado, como igualmente las provincias de
Santa-Fé y Cordoba hasta que voluntariamte no querian separarse de la
proteccion de la Banda Oriental del Uruguay y direccion del gefe de los
orientales.» _Bosquejo histórico de la República oriental del Uruguay_,
pag. 76.
[63] Parole del vicerè di Buenos-Ayres, Don Nicola de Arredondo, tolte
dal libro: _Estudios históricos, politicos y sociales sobre el Rio de
la Plata_, por D. ALEYANDRO MAGARIÑOS CERVANTES, ec., pag. 90. Paris,
tip. Ad. Blondeau, 1854.
[64] Vi è un quadro rappresentante _El Juramento de Los 33_, opera del
pittore uruguayano Blanos (ora dimorante a Firenze). Ecco i nomi di
que’ valorosi, ai quali forse pensò il venturo capitano dei Mille:
1. Ignacio Nuñez.
2. Juan Acosta.
3. Felipe Carapé.
4. Juan Rosas.
5. Celedonio Rojas.
6. Manuel Melendez.
7. Avelino Miranda.
8. Agustin Velasquez.
9. Manuel Freire.
10. Joaquin Artigas.
11. Gregorio Sanabria.
12. Santiago Nievas.
13. Santiago Gadea.
14. Ignacio Medina.
15. Jacinto Trapani.
16. Luciano Romero.
17. Juan Spikermann.
18. Pablo Zufriategui.
19. Simon del Pino.
20. Manuel Lavalleja.
21. Juan Antonio Lavalleja.
22. Atanasio Sierra.
23. Manuel Oribe.
24. Andrés Spikermann.
25. Ramon Ortiz.
26. Basilio Aranjo.
27. Juan Ortiz.
28. Pantaleon Artigas.
29. Andrés Areguati.
30. Andrés Chebeste.
31. Francisco Lavalleja.
32. Dionisio Oribe.
33. Carmelo Colman.
[65] SARMIENTO, _Civilisation et barbarie_. Vedine l’ampio sunto nella
_Revue des Deux-Mondes_, 1º ottobre 1846, fattone da CARLO DI MAZADE.
[66] Taverne di campagna.
[67] MAGARIÑOS CERVANTES, op. cit.
[68] _Horca_ vuol dire nell’istesso tempo _covone_ e _forca_. Laonde
_Mas-horca: più forca_ e _più unione_; o l’unione che si cementa nel
sangue de’ patiboli.
[69] Vedi i _Decreti dei Governatori di Tucuman de Calamarca e
Corrientes_, in MAGARIÑOS CERVANTES, pag. 223.
Il primo di que’ Decreti dice:
«Todos les Argentinos estan autorizados á quitar la vida á los
comprendidos en el anterior artículo, en qualquier lugar del territorio
de la República, etc.»
Il secondo più esplicitamente:
«Considerando que es un crímen el mirar á los malvados facinerosos con
clemencia, etc.
»Art. 1º — Quedan proscritos _para siempre y fuera de la ley_, todos
los individuos de uno y otro sexo que se hallan alistados en las
filas de las dos divisiones de bandidos y malvados salvages inmundos
unitarios.»
[70] MAGARIÑOS CERVANTES, op. cit., pag. 10.
[71] Un ufficiale francese, il signor FERDINAND DURAND, in un suo
pregevole lavoro intitolato: _Précis de l’Histoire politique et
militaire des Etats de Rio de la Plata_, nello _Spectateur Militaire_
(febbraio e marzo 1852), dice a questo punto, «che l’Echague marciava
contro Montevideo, ma che vistolo occupato dai Francesi (i quali per
confessione sua non erano più di quattrocento) rinunciò ad assediarli,
e mosse invece contro il Ribera a Chagancia.» Questo, se non è
una vanteria francese, è manifestamente un grosso errore militare:
l’Echague non poteva mai impegnarsi ad assediare Montevideo, quando
aveva sui fianchi a poche leghe tutto l’esercito del Ribera, intatto e
impaziente di combattere.
[72] Vedi ANDRÉS LAMAS, _Apuntes históricos de las agresiones de Rosas
contra la independencia de la República oriental del Uruguay_.
Nella Nota 34 si legge:
«Libres los despojos humanos del general Lavalle en tierra boliviana,
por el heroico sacrificio de los patriotas que los custodiaban, Oribe
en su despecho _reclamó la estradicion de aquellos restos_. El general
Urdimenea rechazó con horror tan atroz proposicion.»
[73] Ciò è attestato dall’_Atto matrimoniale_ che pubblichiamo più
innanzi a pag. 377-78, in nota.
[74] Dal _Garibaldi’s Denkwurdigkeiten_ di ELPIS MELENA, vol. I. Il
Carrano abbrevia, il Dumas inventa; la sola Elpis Melena si sforza a
tradurre alla lettera il testo delle _Memorie_ originali che aveva tra
mano. Noi però, ritraducendo, usiamo, rispetto alla forma, d’una certa
libertà, anche perchè non siamo ben sicuri se la traduttrice abbia
sempre intesa o riprodotta fedelmente la locuzione italiana.
[75] Traduciamo alla lettera la frase del testo Elpis Melena, ma
confessiamo sinceramente di non intenderla. Come una squadra che
navigava in acque basse avesse bisogno di accrescere la propria
zavorra, nessuno l’intenderà mai, molto meno che avesse bisogno di
fare quest’operazione nell’imminenza d’un combattimento. Forse la
traduttrice ha voltato male una frase di Garibaldi, o si è spiegato
poco chiaramente egli stesso.
[76] WRIGHT, autore del _Siège de Montevideo_, citato da A. DUMAS
padre, nel suo eccellente libro: _Montevideo ou une nouvelle Troje_
(Paris, Nap. Chaix, 1850), dettatogli può dirsi dal general Pacheco,
ministro allora dell’Uruguay a Parigi.
[77] Vedi _Spectateur militaire_, febbraio, marzo e aprile 1852. —
_Précis de l’Histoire politique et militaire des États de Rio de la
Plata_, par FERDINAND DURAND; studio militare che ci fu di utilissima
guida.
[78] Propriamente d’Alzate.
[79] Il generale Sacchi ci diede i nomi di quei due ufficiali; si
chiamavano Larini e Ferretti; e sta bene che la storia serbi loro il
posticciuolo d’infamia che si sono meritati.
[80] Il Dumas narra il fatto con molte frangie di particolari
romanzeschi; e noi, come sempre, ci atteniamo alla più genuina, cioè
alla tedesca, tanto più che, se fosse vera la versione del Dumas, il
fatto di Garibaldi si aggraverebbe.
[81] Lo stesso capo dei 33.
[82] In un manoscritto di _Ricordi_ inediti da lui gentilmente
favoritoci.
[83] Crediamo voglia intendere l’_Himno Nacional_ orientale, scritto
dal FIGUERROA, il miglior poeta dell’Uruguay. Lo riproduciamo qui per
intero.
Libertad, Libertad, Orientales,
Este grito á la Patria salvò,
Que sus bravos en fieras batallas
De entusiasmo sublime inflamò,
De este don sacrosanto la gloria
Merecimos.... Tiranos, temblad!
Libertad en la lid clamaremos
Y muriendo tambien libertad!
Orientales, mirad la bandera
De heroismo fulgente crisol:
Nuestras lanzas defienden sa brilla
Nadie insulte la imágen del Sol!
De los fueros civiles el goce
Sostengamos, y el código fiel
Veneremos inmune, y glorioso
Como el arca sagrada Israel.
De las leyes al númen juremos
Igualdad, patriotismo, y union,
Immolando en sus aras divinas
Ciegos odios y negra ambicion;
Y hallaran los que fieros insulten
La grandeza del pueblo Oriental,
Si enemigos, la lanza de Marte,
Si tiranos, de Bruto el puñal.