E quando sarete pronti--quando il fremito suscitato per magnetismo di
comunione tra molti nell'anima vostra v'insegnerà, o giovani, che il
lieto momento è venuto, che siete degni di prostrarvi un istante al
padre dei liberi e iniziare la bella impresa--ricordate allora, io vi
prego in nome dei molti dolori che quella scienza ha costato a me e a
molti assai migliori di me, le poche parole ch'io sottosegnai nelle
prime pagine di questo scritto: _Le nazioni non si rigenerano colla
menzogna: senza moralità politica non trionfa una causa di popolo_.
Ricordate, o miei fratelli, i trecento anni di muto corrotto servaggio
che pesarono sulla vostra razza per aver fornicato coi principi o coi
falsi leviti. Adorate, il VERO: DIO e il POPOLO sia l'unica formola che
splenda sulle vostre bandiere. _Dio e il popolo_, taluni bestemmiano,
_non valgono a far la guerra; valgono battaglioni e cannoni_. Meschini e
irreligiosi beffardi! Voi li aveste i battaglioni invocati; e perchè
servivano non a Dio, ma ad un uomo, perchè trattavano la causa non del
popolo, ma d'un re, voi sapete a quali termini condussero la povera
Lombardia e la nazione con essa.
Novembre, 1848.