CALABRESI!

Al grido de' vostri fatti, all'annunzio del giuramento che avete

giurato, noi attraverso ostacoli e pericoli, dalla prossima terra

d'esilio siam venuti a schierarci fra le vostre file, a combattere le

vostre battaglie ed ammirare la bandiera dell'Italia repubblicana, che

avete coraggiosamente sollevata.--Vinceremo o moriremo con voi,

Calabresi, grideremo come voi avete gridato, che scopo comune è di

costituire l'Italia e le sue isole in nazionalità libera, una,

indipendente; con voi combatteremo quanti despoti ci combatteranno,

quanti stranieri ci vorranno schiavi ed oppressi. Calabresi, non è epoca

remota quella in cui avete distrutto SESSANTAMILA invasori condotti da

un Italiano, il più grande dei capitani di Napoleone; armatevi della

energia di allora, e preparatevi all'assalto degli Austriaci, che vi

riguardano loro vassalli, vi sfidano, e vi chiamano BRIGANTI.

Continuate, o Calabresi, nella generosa via, che avete dimostrato voler

unicamente percorrere, e l'Italia resa grande ed indipendente, chiamerà

la vostra la benedetta delle sue terre, il nido della sua libertà, il

primo campo delle sue vittorie.

In nome degli esuli italiani sbarcati:

ATTILIO BANDIERA,

NICOLA RICCIOTTI,

EMILIO BANDIERA.

Scritti di Giuseppe Mazzini, Politica ed Economia, Vol. I · 第 92 / 125 题