Leviamoci da cotesto fango. Parliamo all'Italia, parliamo alla gioventù
che fremeva e freme e nella quale stanno riposte le più care speranze
italiane. Confortiamo nei pensieri dell'avvenire, e nella coscienza
d'aver parlato utilmente alla patria, l'anima stanca d'errare tra le
rovine d'un passato doloroso, con un ufficio che non concede di scrivere
una sillaba senza gemito. Ora il nostro ufficio è compiuto. Stendiamo
una pagina di dimenticanza tra il passato e noi. Noi l'avremmo stesa
assai prima, se non corresse debito incancellabile a ogni uomo che ama
la patria anzi ogni altra cosa, di segnare i precipizî ove caddero i
primi, perchè non vi rovinino i secondi; e di esercitare tutta la
severità del giudicio sovra gli uomini che assumono la direzione della
cosa pubblica, onde astringerli a dritto sentiero.
Giovani miei concittadini! Se in voi è proposito deliberato e tenace di
risurrezione, la voce del giovine come voi, che si sente acceso delle
stesse vostre passioni, che v'ama come la speranza del secolo, che
intravvede un avvenire di gloria per voi, che veglia questo vostro
avvenire, quest'aurora della vostra emancipazione, coll'affetto d'una
madre all'infante, che sente balzarsi il core d'una gioja insolita ogni
qual volta intende un bel fatto vostro, che non vive se non in un
concetto vostro tutto, che darebbe la vita per accrescervi lode, che la
darà quando sorgerà il gran momento--la sua parola nulla per sè, fiacca,
debole e impotente ad esprimere le passioni generose che gli fremono
dentro, dovrebbe pure infiammarvi ad oprare! Non vi avvilite, perchè i
primi tentativi fallirono: nulla è perduto, se il coraggio non è
perduto. Ponete una mano sul cuore: lo sentirete battere di potenza.
Siate dunque potenti.--Vogliate, e farete. Rannodatevi a noi;
riconcentratevi alla bandiera che noi inalziamo: essa è vostra questa
bandiera; e se noi l'inalziamo primi, non è che un beneficio--il solo
beneficio--che ci concede l'esilio. Rannodatevi a noi, finchè il caso ci
dà di bandire l'espressione del concetto, che vi si agita nel petto: poi
quando voi saluterete il momento che vi schiuderà la via delle azioni,
allora sorgete e calpestatela: inalzatene una più bella e più vasta e
calpestate la nostra--calpestatela, perchè avete un grado di progresso a
salire; perchè noi non siamo tristi, ma voi avete ad essere migliori;
perchè infine ne abbiam bisogno a smentire le accuse che forse ci
movono, a provare che noi non aspiravamo a cosa alcuna individuale.--Ora
i nostri ammaestramenti possono esservi utili: l'unità di principî e di
direzione può esservi necessaria. Allora, l'unità sarà ben altrimenti
potente: allora dovrete farla sorgere voi. Guarderete d'intorno a voi e
nei nostri ranghi: gli eletti di Dio alla rigenerazione vi si
riveleranno nell'attrito delle circostanze e dei casi. Dove scorgerete
religione di pochi ma fecondi principî--esattezza di conseguenze
logicamente dedotte e intrepidamente applicate--potenza di sagrificio
illimitato--intelletto ed entusiasmo--e tanta solennità di
manifestazione di opinioni da non poter retrocedere senza infamia e
rovina totale, là sceglierete. Là stanno i vostri capi: là nella scelta
accurata, sta la salute dell'Italia e la vostra.