30 ottobre 1890.

Da Parigi (Menabrea). — Nel convegno ebdomadario Ribot ricordò

incidentalmente a Menabrea le discussioni che ebbero luogo con

Goblet relativamente alla creazione in Tunisia di nuove scuole

italiane che si volevano sottoporre ad una preventiva

autorizzazione. La questione rimase sospesa perchè il governo

italiano aveva finito col dichiarare che in quel momento non si

trattava di istituire nuove scuole, ma solo di mantenere le

esistenti come erano. Ora, vista la creazione iniziata di nuovi

istituti, Ribot domanda se il R. Governo è sempre della stessa

opinione intorno ai propri diritti, e se non avrebbe, non volendo

chiedere qualche autorizzazione, almeno informato l'autorità

beylicale delle sue intenzioni in proposito. Menabrea rispose di non

aver pel momento incarico di trattare siffatto argomento, ma che

teneva per fermo che il governo del Re non avrebbe receduto da ciò

ch'egli crede suo diritto, poichè nello stesso modo che nel

rimanente dell'Impero turco si riconosceva all'Italia la facoltà di

stabilire le sue scuole come le convenisse meglio, essa manteneva i

suoi diritti nella Reggenza, la quale, malgrado il protettorato

francese, non cessa di essere considerata come facente parte

dell'Impero ottomano, per cui manteniamo tuttora i diritti derivanti

dalle Capitolazioni, eccetto in quelle parti alle quali abbiamo

subordinatamente e provvisoriamente rinunciato e che si riferiscono

all'impianto de' tribunali. Ribot non insistette, esprimendo solo la

speranza che il governo italiano l'avrebbe informato della creazione

di nuove scuole e pregò Menabrea d'interpellare su ciò il Ministero.

Politica estera: memorie e documenti · 第 147 / 215 题