CRISPI.»

«Wittenberga, 23 agosto,

_A Sua Maestà il Re_,

Milano.

Ritorno da Friedrichsruh dove sono rimasto dalla sera del 21 sino

alle 9 di stamane. Il Principe mi ha incaricato dei suoi omaggi per

V. M. Bismarck ed io siamo stati d'accordo in tutte le questioni. Ho

trovato in lui non solo il primo ministro di un potente e sicuro

alleato di V. M., ma un amico nostro fedele e devoto. Sempre agli

ordini di V. M.

_Crispi._»

_24 agosto._ — Rispondendo ai miei ringraziamenti per l'accoglienza

fattami, il principe di Bismarck mi telegrafa per confermarmi «les

sentiments d'amitié personnelle et politique pour vous et pour la

grande nation dont le gouvernement vous est confié par la haute

sagesse de votre souverain et dont l'alliance avec nous donne une

des garanties les plus solides de la paix de l'Europe».

_25 agosto._ — Partenza da Karlsbad alle 8,30 ant. Arrivo ad Eger

alle 10,10. Alla stazione il Cancelliere austro-ungarico conte

Kálnoky cortesemente mi attende. Andiamo all'hôtel Wenzel dove ci

tratteniamo a conferire su tutte le questioni del giorno. Bulgaria,

Tunisia. Turchia; situazione finanziaria di essa, che la tiene sotto

tutela. Il Sultano, fra i due gruppi se la cava; sua abilità.

Russia: ha la stessa opinione di Bismarck che s'indebolirebbe se

andasse a Costantinopoli. Al 1877 non poteva più continuare la

guerra. Difficile ricostruire la flotta nel mar Nero; deficienza di

personale. Condizioni interne deplorevoli: in Russia tutti rubano.

Il re di Grecia si dichiarò anti-russo; è il suo interesse, non è la

politica del suo governo. Tricupis liberale; educato alle idee

inglesi.

Germania: l'Alsazia si germanizzerà; non così la Lorena; gli

alsaziani in Francia. Danni alle fabbriche ed ai commerci. L'ultima

legge draconiana, ma necessaria. Manteuffel li trattava bene, ma in

18 anni non si è riusciti a germanizzarli, e si è dovuto cangiar

metodo — L'imperatore Federico debole di carattere.

Difficoltà di governo in Austria in conseguenza delle diverse

nazionalità. Confederazione. Due milioni di rumeni — La Rumania non

russa; il partito d'opposizione si atteggia a russofilo, ma

giungendo al potere opererebbe con spirito nazionale — Re Milano

intelligente. Kálnoky gli ha consigliato di pacificarsi con la

moglie. Forse il Concistoro non ammetterà il divorzio; se

l'ammettesse, molte le questioni. Natalia dovrebbe prendere

l'iniziativa.

Necessità della nostra unione. Beneficio di essa nelle quistioni

europee — Il Papa: querimonie; Galimberti — Nel 1849 l'Austria era

disposta a cedere la Lombardia a Carlo Alberto, prima della

battaglia di Custoza, ma non la Venezia, perchè riteneva che essa

avrebbe trascinata la Dalmazia, dove lingua e tradizioni sono

italiane.

Alle 2,45 pom. dopo cordiale commiato da Kálnoky, riparto per

l'Italia.

Lungo la via, da Ratisbona, spedisco il seguente telegramma al Re:

«Ho passato quattro ore ad Eger col conte Kálnoky venuto

appositamente da Vienna, e sono assai soddisfatto del colloquio

avuto. Sempre agli ordini, ecc.

Politica estera: memorie e documenti · 第 99 / 215 题