«Berlino, 13/8/88.
Re di Portogallo, cui feci oggi di nuovo visita per ottenere
maggiori schiarimenti, mi disse di non poterne dare essendo legato
dal vincolo del secreto da chi teneva le notizie del complotto; ma
che nel nostro primo incontro aveva già dato tutti i ragguagli, tali
quali li aveva saputi da persona meritevole di ogni fede.
Quella persona gli riferì quanto venne a sua conoscenza dopo aver
preso lettura di lettere indirizzate forse da Parigi da capi
socialisti a comitati rivoluzionari delle Romagne. S. M. ebbe in
altre circostanze e dalla stessa persona avvisi preventivi sopra
movimenti che si preparavano in Spagna e che si verificarono
esattamente. Il Re Don Luigi ha aggiunto che la fonte può dunque
dirsi sicura e che egli adempiva affettuoso dovere nel dare
quell'avvertimento.