«_A Sua Altezza Serenissima il Principe di Bismarck._
In questo venticinquesimo anniversario del giorno nel quale un
Sovrano illuminato vi chiamava nei suoi Consigli, il mio pensiero
ritorna sulle grandi cose che avete compiuto. La patria tedesca
unificata sotto uno scettro glorioso, l'Impero germanico rialzato
dalle sue rovine e diretto da sedici anni verso uno scopo di pace e
di conservazione, ecco i grandi titoli alla riconoscenza del popolo
tedesco e all'ammirazione di tutti i vostri contemporanei,
anticipatori della posterità e interpreti della storia. In nessun
luogo meglio che in Italia si apprezza la grandezza della vostra
opera: grazie al genio politico secondato dalle armi, pochi anni
sono bastati per fare, di due popoli smembrati, due grandi Stati
degni di comprendersi.
Vostra Altezza che conosce i miei sentimenti personali a suo
riguardo, voglia gradirne ancora una volta l'espressione in questo
giorno.