_Il generale Menabrea all'on. Mancini._
Londra, 29 luglio '82.
Ho comunicato oggi verbalmente a lord Granville la risposta
contenuta nel telegramma dell'E. V. in data di ieri, alla proposta
che egli aveva fatta all'Italia di prendere parte alla spedizione di
Egitto. Mi sono strettamente attenuto alla riserva raccomandatami da
V. E. Il conte Granville ha preso atto di questa risposta, come
anche dei sentimenti amichevoli espressi dall'E. V. verso
l'Inghilterra, la quale, dissemi, _aveva creduto di dare all'Italia
una prova d'amicizia, offrendole l'occasione di prendere parte ad
una azione che avrebbe potuto tornare a suo vantaggio._
Nel mio colloquio mi limitai ad insistere presso lord Granville
sulla assennatezza delle considerazioni addotte dall'E. V. in
seguito all'inaspettato e oramai risoluto intervento della Turchia
in Egitto. Il conte Granville fu con me parco assai di parole, prese
nota delle mie dichiarazioni modellate sul telegramma di V. E.,
riconobbe la di lei risposta non conforme ai suoi desideri, e
terminò col dirmi in termini sempre benevoli, che col proporci di
concorrere con l'Inghilterra al ripristinamento dell'ordine in
Egitto, il gabinetto britannico aveva creduto di dar prova di
amicizia all'Italia, invitandola a prendere parte ad un'opera che
sarebbe tornata di sua utilità.