I am truly sorry that a short visit paid by me to London last week
should have failed by a day or two to coincide with your stay there.
Sir James Lacaita assures me that you might not be indisposed to
take the trouble of visiting me here.
This I could hardly have been bold enough to ask; but if he is right
I shall deem it an honour and pleasure to see you on any day this
week. Our stations are Chester 7 miles off, Brompton Hall &
Queensferry each 2 ½ but with fewer opportunities. We dine at 8. You
would I hope be able to stay at least for a night or two if you
cannot be more liberal,
I remain dear Sir,
with high consideration
Faithfully yours
W Gladstone
S. E.
Il Cavaliere Crispi
I regret to have no company to offer you beyond members of my own
family during this week.
_5 ottobre._ — All'una colloquio con lord Derby. Il mio viaggio in
Germania — Convenzione per la reciprocità dei diritti civili — Mutue
simpatie — Francia e Germania: mutua diffidenza. Mi chiede
l'opinione di Bismarck: dico che non farà la guerra se non
trascinatovi — La Francia: alleati — Statu-quo territoriale —
Mutamenti nell'Oriente: appello alla giustizia delle Potenze. Derby:
«prendete l'Albania». — Nostra condizione rispetto all'Austria,
potenza finitima.
Telegrafo al re: «J'ai été avec le ministre des affaires étrangères.
Il a trouvé justes nos observations contre la occupation de la part
de l'Autriche d'une province ottomane et le cas échéant il en
tiendra compte. Il n'a pas fait aucune objection lorsque je lui ai
dit que dans ce cas nous aurions droit à prétendre une compensation
aux Alpes».
Telegrafo a Depretis: «Fui con Derby, soddisfatto della
conversazione con lui. Accetta trattare per articolo 3 Codice Civile
e terrà presenti nostre obiezioni circa evenienza ingrandimento
Austria nello Adriatico».
Alle 8 partenza per Chester.
_6 ottobre._ — Parto da Chester alle 9 ¾ e giungo ad Howarden-Castle
alle 10 ½. Coloro che non conoscono la Gran Brettagna restano
meravigliati vedendo queste campagne tutte popolate e tutte
coltivate.
Howarden-Castle è nella contea di Flint, nel paese di Galles, quasi
alla frontiera dell'Inghilterra, alla quale fu annessa sotto Arrigo
VIII.
La proprietà di Gladstone è proprio nel luogo in cui era il castello
di Eduardo I.
Il castello è su di una collina e domina tutta la pianura. In cima
al medesimo è issata la bandiera britannica a indicare la presenza
di Gladstone.
La casa, in cui questi abita, è a pochi passi dal parco. È di stile
gotico; fu costruita 60 anni addietro. Entrandovi si vedono libri da
per tutto.
Il signor Gladstone mi ricevette come un amico di antica data. Mi
espresse la contentezza di avermi con lui ed io gli manifestai la
soddisfazione di stringere la mano ad un fedele amico d'Italia. Mi
presentò la sua signora, gentilissima e cordiale donna, la quale,
sentendo che io aveva interesse a ripartire subito per Londra, ebbe
la cortesia di mostrarsene contrariata.
Il signore e la signora Gladstone desideravano che io rimanessi un
paio di giorni con loro.
Il signor Gladstone, cui pel primo dichiarai che non potevo restare
al di là di una giornata, esclamò: _ma io vedo un baule con voi_,
quasi per dirmi: «_non siete certo venuto per restare poche ore con
me_».
Cominciò subito la conversazione sulle cose del giorno e
specialmente sulla guerra d'Oriente e sulle sue conseguenze.
Il signor Gladstone fu d'avviso che i russi finiranno per vincere.
Egli dubita che vi possa essere una campagna d'inverno; ma non crede
che i turchi ne usciranno vincitori.
— Ai turchi toccherà come ai sudisti d'America — egli disse. — Fin
oggi hanno potuto resistere ed avere anche dei successi, perchè
meglio armati dei russi, ma il numero trionferà, un impero di 80
milioni avendo maggiori mezzi d'un impero di 26. È una disgrazia che
la questione orientale debba sciogliersi colle armi, ma non avvi
altro mezzo. Per la Russia oggi trattasi di vita o di morte.
Richiamai l'attenzione del signor Gladstone sul malumore, e direi
sulla malevolenza della stampa inglese per l'Italia.
— È difficile trovarne il motivo, perchè realmente non ce n'è.
Bisogna cercarlo nella russofobia, la quale è giunta a tal punto che
è proprio ridicola. Siccome l'Italia è amica della Germania e questa
è amica della Russia, si suppone che voi partecipiate alla stessa
amicizia. Ma anche questo sentimento non è nel popolo, è nella
classe alta. Ora la classe alta fra noi è alla coda ed il popolo è
alla testa. Fortunatamente non havvi più una questione italiana, nè
ce ne può essere; ma se sorgesse, voi vedreste tutto il paese
sollevarsi per voi.
— Io godo di quello che mi dite e non lo dimenticherò. Noi siamo
amici della Germania, perchè abbiamo interessi identici ed abbiamo
gli stessi nemici, ma non per questo abbiamo le relazioni politiche
e le amicizie della Germania. Anche con voi siamo amici per motivi
quasi identici.
Il colloquio si estese sul papato e sulla questione orientale, su
l'Austria e su la Francia.
— L'Italia è in condizioni tali da potere essere per voi un buon
alleato alla vece dell'Austria e della Francia, a cui non potete
ricorrere.
— Avete ragione, ma vi assicuro che nel popolo inglese tutte le
simpatie sono per voi e non dovete dare importanza a qualche
articolo di giornale, che è l'effetto della russofobia, e non
esprime il sentimento nazionale.
Viene la signora — Passeggiata al Castello — Camera — Merenda —
Passeggiata nel parco — La parrocchia.
Lord Derby debole, ma senza pregiudizii per lo straniero. In fondo è
liberale.
L'elezione dei parroci — Il papato — Il nuovo Papa — i candidati —
Il cardinale Simeoni — il cardinale Antonelli — Le sue figlie — Il
processo.
Il castello di Howarden fu assediato e distrutto dai parlamentarli
ai tempi di Carlo I.
La parrocchia di Howarden conta seimila abitanti — è del secolo XVI
— fu bruciata alcuni anni fa e non ne rimasero che le mura.
Il parroco vive con le decime.
Il pranzo — La partenza.
_7 ottobre._ — Ricevo il seguente telegramma dal Re: «Je vous
remercie de votre dépêche. Je vous souhaite que les espérances
ministerielles se réalisent. Je vous prie de me dire quand vous
serez de retour.