Alle 8 di sera viene il dottor Valeri per dirmi che la Principessa
imperiale desiderava una mia visita.
Risposi che mi sentivo onorato della cortese manifestazione della
nobile Principessa e che lasciavo a S. A. I. di fissare il giorno
che avrei potuto vederla.
Il Valeri disse che la Principessa era invaghita dell'Italia e che
ne seguiva con amore i progressi. Lieta della visita a Berlino del
Presidente della Camera Italiana, S. A. I. avrebbe gradito che egli
si fosse recato a Potsdam.
Pregai il cortese messaggero di ringraziare l'illustre Principessa e
di dirle che sarei stato fortunato di poterle ripetere a voce
l'omaggio della mia devozione.
_Berlino, 21 settembre._ — Il telegramma di ieri dell'on. Depretis
non essendo soddisfacente replicai col seguente:
«Ebbi tuo laconico dispaccio telegrafico. S. M. il Re fu più gentile
di te. Avverti che di Launay ignora trattative alleanza contro
Francia».
Il sig. di Holstein mi scrive:
«_Berlin, 21 sept. 1877._
_Monsieur le Président_,
Pouvant parfaitement imaginer à quel point toute tentative de vous
trouver chez vous serait une pure formalité, je me permets de
m'annoncer d'avance, pas par égard de la personne du soussigné, mais
parce que j'ai quelque chose à communiquer.
J'aurai donc l'honneur de passer chez vous demain samedi vers deux
heures.
Dans le cas où cela viendrait à déranger des combinaisons
antérieures, je vous prie de croire que je serai ici à votre
disposition depuis midi à 5 heures.
Veuillez agréer, monsieur le Président, l'expression de mes
sentiments de très haute considération.