_7 settembre._ — Colazione da Emilio de Girardin, rue La Perouse 27,
Champs Elisées. Visita alle Camere di Versailles. Il Questore Baze.
_8 settembre._ — Funerali di Thiers.
_9 settembre._ — Da Garnier-Pagès. Henri Martin.
«Parigi 9 settembre.
_Caro Depretis_,
Ebbi ieri il tuo telegramma, il quale tradotto suona così:
«Approvo completamente quanto hai fatto e credo bene che senza
recarti a Londra, ti rechi senz'altro a Berlino.»
Martedì alle 3 di sera partirò per Berlino, dove giungerò l'indomani
alle 7,45 di sera. Se lo crederò necessario, al mio ritorno passerò
per Bruxelles e Londra. Mi regolerò secondo il bisogno.
Sarei partito anche prima, se non fossi stato un po' incomodato. Da
otto giorni fui turbato in modo che ho dovuto ricorrere al medico.
Oggi sto meglio, e spero che potrò fare comodamente il viaggio.
Qui ieri la giornata è passata tranquilla. Si temeva che i funerali
di Thiers avrebbero dato il pretesto a qualche disordine. La calma
del popolo fu veramente ammirabile. Qualche grido di _vive la
République, honneur à Thiers, vive Gambetta_, e tutto procedette
nell'ordine.
Se il parigino dimenticherà di correre alle barricate, ma si
condurrà ubbidiente alle leggi, la causa della libertà trionferà in
Francia, e sarà un pegno di pace per l'Europa.
Ai funerali intervennero tutti i rappresentanti esteri, ed anche il
tuo amico, per ispeciale invito della Famiglia Thiers.
Se vuoi scrivermi dirigi le lettere a Berlino all'ambasciata
italiana.