Pertanto, se si ha abbondanza di locali, nulla di meglio che portare i
bachi maturi fuori del locale ove furono allevati e metterli al bosco
in apposito ambiente, che può del resto essere anche semplicemente un
granaio, purchè riscaldabile all'occorrenza, purchè non infestato da
topi e purchè _arioso, asciutto, pulito_.
E per seguire questo metodo non occorre nemmeno prendere i bachi
maturi colle mani dalle arelle su cui si coltivarono (perchè si va
a rischio di coglierne anche dei mal maturi o di sciuparne qualcuno)
ma basta mettere sulle arelle ove si danno gli ultimi pasti ai bachi
delle frasche _ben secche, sottili, leggere e rade_ (_chiare_) o meglio
degli steli secchi di ravizzone (_colsato_) o di scoparia (_spazzadora
da campo_) e con tali frasche o steli, su cui si arrampicano i bachi
maturi, si portano questi nell'ambiente ove poi dovranno filare.
Se invece lo spazio fa difetto, il che è purtroppo cosa comune, è
necessario fare il bosco _nello stesso locale di allevamento_; ma in
tal caso si cerchi di far bosco _senza letto_. Anche allora, per levare
i bachi maturi si usi pure del sistema predetto, ponendo sulle arelle
ove i bachi mangiano delle frasche (ma _secche, secche_, non appassite
soltanto) e con esse si portino i bachi sulla prima arella libera, in
alto, sulla quale si sarà preparato il bosco. Questo potrà esser fatto
anche col metodo comune o lombardo, e cioè a siepi di fascine disposte
_a caselle_ (_calti_) ma coi bachi _portati_. Di mano in mano insomma
il bosco dovrebbe farsi su arelle libere, sulle quali si portano i
bachi maturi; mentre gli ultimi ritardatari, se lo spazio lo consente,
si dovrebbero levare accuratamente e portare su arelle speciali ove si
alimenteranno separatamente per farli poi salire alla loro volta.
26. Il materiale con cui si fa il bosco sia _nuovo, secco, pulito,
sottile e rado_.
I buoni agricoltori dovrebbero tutti coltivare ogni anno un po'
di ravizzone per averne olio e _steli secchi_, che sono il miglior
materiale per far bosco ai bachi. Un'altra buonissima pianta per questo
è la scopa (_spazzadora_) anche questa di facile coltivazione ove si
abbiano terreni sabbiosi.
Buone materie per far bosco sono anche le _ginestre_, la _paglia di
segale_ ben secca, i _ricci_ o _trucioli_ (_rizzi_) di falegname e la
cosiddetta _paglia di legno_.
Adatta abbastanza è poi qualsiasi legna _minuta_, anche di gelso o di
vite (_sarmenti_) purchè sia veramente _minuta_ e, lo ripeto, =secca=,
e purchè non legata e ristretta in fascine compatte; dalle fascine ogni
grosso legno deve essere stato levato.
Nella legna grossolana e legata strettamente in fascine il baco fa
il bozzolo malamente; la galletta riesce _piccola_,[8] _deforme_ e
_ammaccata_. Nella legna umida poi il bozzolo viene attaccato da muffe
e diviene _macchiato_ o _rugginoso_.
Il bosco vecchio, che ha cioè servito una volta, _si bruci_; non si
conservi.
27. _I letti non debbono restare sotto al bosco._ Levati i bachi
ritardatari per dar loro ancora i pochi pasti necessari, e questi di
foglia mondata, si toglieranno al più presto dalle caselle (_calti_) i
letti e anche le carte, se vi sono, onde non resti materia umida sotto
i bachi che filano e l'aria circoli senza trovare ostacoli.