P. 6: «Bovè procura il ritorno di M. di Noyers e tutti li
Importanti.»
P. 7: «Si pubblica che S. M. non sia bene con Cheverosa. Il Gras
(Le Gras) l'ha detto a Le Teglier.»
P. 8 et 9: «Per metter mi contro il popolo, vanno insinuando che
io propongo di levare un quartiere delle rendite di Parigi, e
sostengono che M. di Bovè vi si opponeva firmamente dicendo che
era il sangue dei poveri, e che io dicessi che non importava e che
si doveva fare, insieme che la Regina era forestiera, e che io non
introducevo altri nella confidenza che Montegu medesimamente
straniero.»
P. 10: «Sy yo creyera lo que dicen que S. M. se sierve de me por
necesidad sin tener alguna inclination, no pararia aqui tres
dias.»
P. 11: «Che la Dama haveva detto che non era disperato il negotio
di Chatoneu, e che dimandava tre mesi di tempo per far vedere
quello poteva. Cosi ha detto alli Vandomi, predicandoli ad haver
pazienza, perche vedrebbero cambiamento di scena; in oltre, che
ella acquistarà intieramente la grazia di S. M.; che voleva
aplicarsi a questo adulandola, etc.»
P. 18: «Los importantes ablan contra la Reyna mas que nunca. Estan
desperados contra Belingan e Montegu; dicen que el primero es un
alcahuete (maquereau) y que al altro daran mil palos; que es
menester perder todos los que fueran de mi parte.»
P. 19: «La Dama, Jacinto (?), y todos los Importantes no piensan a
otra cosa che a sitiar la Reyna, de manera che no puene ablar con
nadie que no le tenga discursos conformes en favor de su cabala
contra my, mettiendole mil sospechos de todos los que no fueran
unidos a ellos, y alejando los que supieren ser affectionados a mi
persona.»
P. 20: «La Ternera (_la genisse_, sobriquet qui désigne peut-être
Mme de Senecé, gouvernante des enfants de France et première dame
d'honneur de la Reine) tiene gran comercio con Chatonou... a
concertado con Mma di Cheverosa antes que ella me hablava d'esto
negotio y de la carta que avia recebido del dicho por dar a la
Reyna. En fin azen mil concertos y enredos por diminuir mi dicha
acerca de su Maestad.»
P. 24: «Che muchas personas eran de manera animadas contra me que
era imposible que no me succediesse algun gran mal.»--«Que algunas
personas no de gran condition aviano offresido al Duque di Guisa y
otros sus parientes de matarme, mas que avian querido eschuchar
esta proposition.»--«Che los majores enemigos que yo tenia eran
los Vandomos y la Dama que le animava todos, diciendo que se no si
tomaria luego la resolution desazerse de me, los negocios (no)
irian bien, los grandes serian tan sujetos como antes, y yo
siempre mas poderoso con la Reyna, y que era menester darse priesa
antes que Anghien volviesse.»
P. 25: «Duca di Res al Mma d'Asserac per comprare una isola per
Mma di Cheverosa dove vuol metter Campioni (les deux frères
Campion) et andarvi talvolta per vedere senza sospetto
Sarmiento.»--«La ragione per la quale crede la Dama et altri di
poter farmi ritirare è che S. M. nella ricusatione di Chatoneu ha
detto che non poteva presentemente metterlo appresso la sua
persona, e che qualche rispetto l'impediva; dà che concludono che
il mio riguardo ne sia ragione; e dicendo la Dama di esser certa
che S. M. ha gran stima et affettione per il suddetto, spera che,
quando si potrà disfar di me, il luogo sarà certo all'altro; et
ogni uno si lusinga in questo massimamente. Mi si dice che ogni di
S. M. assicura particolarmente Bovè della sua affettione e si
scusa delle dimostrationi che fa a me con la necessità. Questo è
un punto tanto delicato che S. M. deve compatire se ne parlo
spesso.»
P. 26: «M. d'Elbeuf mi ha detto che si travagliava gagliardamente
perche non fosse amico e servitore mio, e che potevo imaginarmi
quello si faceva con gli altri. Sotto gran segreto mi ha dimandato
se era vero che io havessi detto avanti a S. M. a Mma di Cheverosa
che parlava per il suo governo di Picardia, che lei parlava contra
li interessi di suo marito che sarebbe stato costretto a restituir
il denaro che riceve dal duca di Chone (le duc de Chaulnes); io
gli ho risposto di si, come è la verità, mà che lo dissi per
cominciar a dar una apertura per reintegrarlo nel governo. Mà si
vede che la Dama non perde tempo per farmi de' nemici; e dalle
diligenze che uza con Elbeuf, che non ama, si puol inferire quelle
havrà fatte e farà con gli altri.»
P. 27: «Trumble (?) y un gentilhuomo a S. M. che io non voglio la
pace, e che ho le medesime massime del Cardinale, e che per mezzo
della regina di Spagna, che ha credito, si puol concludere
prontamente una pace particolare. Il detto è tutto di Mma di
Cheverosa che ha fatto giocar la mina nell'istesso tempo che ha
parlato a S. M. nelli medesimi termini. Questa dona vuole rovinar
la Francia. S. A. dice che il matrimonio di sua figlia
(Mademoiselle) si puol fare con l'Arciduca, e che S. M. inclina
più a questo che a nessun altro partito, dicendo che se li
potrebbe dare la Fiandra in governo.»
P. 129: «La Dama et altri pubblicano che trà poco la Regina si
servirà di Chatoneu, e cosi ingannano ogniuno et obbligano a
visitarlo e ricercare la sua amicizia. Scusano la Regina della
tardanza in chiamarlo sopra la necessità che (ha) dà servirsi di
me per un poco... Li servitori di S. M. vanno tutti a far la corte
a quelli che mi vogliono poco bene, e pure dovrebbero venir da me
se credessero piacer cosi a S. M., e non faciendolo pare che o
non sieno veri servitori di S. M. o che sappino che la S. M. non
si cura di me.»
P. 31: «Chatoneu ha parlato a lungo che bisogna far una pace
particolare, e questo discorso solo puol rovinar intieramente la
Regina.»
P. 37 et 38: «Elbeuf me ha dicho que quando yo fui en la casa de
Cheverosa, algunos de los que se avian juntado... que la Reyna y
yo estavamos embarazados por el negotio de la de Monbazon, y que
era menester hablar serio por ser estimados, y alcanzar todo sin
permetter que la authoridad de la Reyna s'establezeria de todo
punto.»
P. 39: «Botru m'ha fatto molta istanza per che li dicessi chi
stimavo più della Dama e la principessa di Ghimené, e mi ha
confessato che questa l'haveva pregato di riconoscerlo. M'ha detto
che si esamina la mia vita. e si conclude che io sia
impotente.»--«M. di Guisa amoroso di Mma di Monbazon.»--«Mma di
Guisa disgustatissima di suo figlio. Non inclina al parentado di
sua figlia col duca di Mercurio[439].»
P. 43: «S. M. diga con resolution a la Dama quando le hablarà de
la paz......... que aunque intenderà cosa alguna en particular,
siendo resuelta de trattar juntamente con los alliados de la
corona en l'assemblea che sia concertado por esto effetto.»
P. 45: «Io no tengo de que dudar, despues de haverme S. M. con
eccesso de bontad persistiendo que nadie podria deribarme del
puesto que se ha servido darme en su gratia; mas contodo esto
siendo el temor un compagnero inseparabile dell'affection, etc.»
P. 44: «Dicen me que la Dama dava istructiones a la de Vandomo por
que las maquinas que se izieren contra me sean bien conducidas.»
P. 47: «Las personas mas capaces y dispuestas a azer embustas y
caballas en la corte son la Dama, Vandomos y Elbeuf, etc.»
P. 54 et 55: «M. del Ospital (le maréchal de L'Hopital) che si
prendi cura al duca di Lorena perche ingannerà, e farà molte
caballe incerte, intendendosi intieramente con Mma di Cheverosa.»
P. 56: «Cavalier di Giar (François de Rochechouart, chevalier,
puis commandeur de Jars) pensa governare, e poter servire la Dama
e Chatoneu[440], e li fa preparare una camera in una casa che ha
in questa villa. In somma, tutti Importanti pensano valersi di
lui, credendo che possi parlar di tutto alla Regina con la quale
si vanta haver havuto abitudini, credito e familiarità in altro
tempo.»
P. 58: «Mma di Cheverosa vuol dimandare una camera nel palazzo
Cardinale.»--«Dicono alcuni che non devo fidarmi tanto nel affetto
di S. M. perche l'haveva maggiore per la Dama, e pare adesso che
non sene cura molto.»
P. 60: «La casa di Vandomo travaglia per ogni verso per mettersi
bene con Monsieur, e facendosi il parentado con Madamigella di
Guisa se puol temere per le diligenze che si fanno per guadagnar
S. M. per li principi di Lorena, e questo è uno dei maggiori punti
a quali deve haversi l'occhio.»
P. 65: «La riputatione della Francia non è in cattivo stato
perche, oltre li progressi che da per tutto fanno le arme sue, è
arbitra S. M. delle differenze dei principi d'Italia e di quelle
del Re d'Inghilterra con il Parlamento, non ostante che li
Spagnoli facciano il possibile, e combattino per ogni verso questa
qualità sino a minacciar il Papa se adherisce alli sentimenti e
mediatione della Francia.»
P. 69: «D'Estrée (le maréchal d'Estrée), che Bofort e li altri
Vandomi parlano bene di me, mà che per questo non me ne
risponde.»--«80 persone. Altre alloggiate in altri luoghi.»--P.
70: «La Dama fa entrar Campioni.»
P. 71, 72, 73, 74 et 75: «Revocar il dono di M. di Bofort, e
metterlo all'espargno.»--«Due garzoni della camera del Re affidati
per metter appresso Bofort.»--«Far revenire le guardie Suizzere e
Francesi.»--«Allontanar d'avantaggio Mma di Monbazon.»--«Far dire
à Mma di Nemours che non si parli mai di suo fratello, e che
facendolo metterà ordine S. M. che non lo facci più.»--«La Chatra,
pensar a lui.»--«Risolver per M. di Bovè.»--«Saint-Ibar, non si li
dica niente. Ha detto a Mortemart (le marquis, depuis duc de
Mortemart) che riceve questo dà la Riviera (l'abbé de La Rivière)
e Belingan (Beringhen).»--«Bariglione (le président Barillon, un
des chefs des Importants dans le Parlement), mandarlo imbasciatore
a Suizzeri.»--«Risolver per il governo di S. A. e per la
Riviera.»--«Due mile pistole a M. di Bellegarde. Finir il negotio
di Bassompiere.»--«Brevetto di Duca al maresciallo d'Estrée.»
P. 80: «Padre Giuseppe, Giacopino di S. Onorato (jacobin, du
couvent de la rue Saint-Honoré), a veder M. di Bofort. M. di
Vandomo viene spesso a Parigi, e sua moglie non è partita.»--P.
81: «Cheverosa mille caballe, e dice che S. M. li fa continue
protestationi d'amicizia.»--P. 82: «Allontanar Cheverosa che fa
mille caballe.»--«Bofort riceve ogni giorno due lettere, e ne
manda due, non è ben guardato. Varicarville con 35 cavalli a
Aneto. Il conte di Mora (le comte de Maure) otte volte a Aneto.
Leuville (neveu de Chateauneuf) molte volte, Villarso (le marquis
de Villarseaux) il medesimo. Ha tre relassi (relais) dà qui Aneto,
e si fanno grandi assemblee di gente. Boregard è a Parigi.
Cargret, Clincian con un paggio. Gran nobiltà. Sicuramente
qualche intrapresa. Si parla di prendermi nel foborgo di San
Germano. Gran tavola. Finge di vender cavalli in publico e ne
compra sotto mano. Grand' amasso di avena e foraggio[441].»
P. 84: «M. le Prince a Bovè che se havesse creduto che Monsieur
non avisarebbe Bofort, l'havrebbe fatto lui. M. d'Elbeuf m'ha
detto che il Rosso[442] diceva che l'arresto di Bofort era stato
risoluto senza lui, la mattina, e che li nepoti e fratelli di S.
A. erano ben considerati, e che S. A. li faceva ben rispettare.
Bovè ha dichiarato che l'ha detto a lui, il quale non si cura di
essere allegato.»
«Plessis Besançon ha detto che all'intorno della casa di Vandomo
vi erano più di 40 persone armate. M. di Liancurt disse che per 10
giorni non dovevano andare li Vandomi a Liancurt per poter prima
ben accomodare ogni cosa e ne restarono d'accordo, quando tre
giorni appresso risolsero di andare a fine d'haver cavalli.»
P. 85: «Cercar le prove per li cavalli di rilasso. Far chiamar
Rivet, usciere del gabinetto, e dimandarli quello li disse il suo
ote (hôte, aubergiste) e quello vede lui della gente armata in
carozza, etc. Ricordarsi che l'amico (quelque ami ou agent de
Mazarin) avvisò che facendo il colpo Bofort sarebbe andato in
Inghilterra, e per Liancurt la strada è buona. M. di Bellegarde mi
ha detto haver saputo che se, quando ritornai dà Maison, non ero
nella carozza di S. Alt., l'assassinato di Bofort contro di me era
eseguito. Conte d'Orval, che la sua gente, tre e quattro sere
duranti, ha veduto 12 e 15 uomini armati di pistoletti trà la casa
di Crequi e la sua, così che io venivo ad esser preso in mezzo.»
P. 86: «Mma la Comtessa (la comtesse douairière de Soissons),
entrando a visitar Mma di Vandomo, li disse in presenza di tutti:
Madama, le medesime persone che hanno perduto vostro figlio,
perdirono il mio, mà con una differenza che il mio è morto e il
vostro solamente prigione. Et il giorno avanti la detta Contessa
mandò dà me ad offerirmi non solamente servizio mà la sua casa e
denari.»
«Mma di Cheverosa sortita del regno avendo somme considerabili di
denari contanti. S. M. sa bene li suoi disegni, e che se li da 200
mil lire, come pretende, n'havrà havute 400 mil lire.»
P. 88: «Li 18 che furono otto giorni a desinare dà la Chatra tutti
Importanti, e si dice che la fù presa la risolutione di disfarsi
di me.»--«Mercurio (le duc de Mercœur) non è andato a Liancurt,
et è stata una finta per coprirse, etc., e forse per ricever suo
fratello quando havesse fatto il colpo.»--«Procurano di far salvar
tutti, e Boregard ha detto che l'hanno messo in un cattivo
affare.»--«Non ho gran soddisfatione del cavalier du Guet.»--«Tutto
il popolo gode e diceva: eccolà quello che voleva turbar il nostro
riposo!»--«Disegno che havevanno di madama di Cheverosa, di
Chatoneu, e considerar sopra di ciò quanto si trattenne la Dama
la sera del lunedi dà S. M.»
P. 89: «Mma La Roche Guion che Lisieu (l'évêque de Lisieux) gli
haveva fatti riprochi perche era venuta a vedermi; che gli haveva
detto... che Mma di Cheverosa machinarebbe per altre strade la mia
perdita, che poteva disporre assolutamente della Chatra e di
Pernone (d'Épernon) il quale non mi amava punto et era un
traditore; che Campione era fuggito sopra un cavallo della casa di
Vandomo che fu spedito subito a Mma di Monbazon; che mi guardassi
più che mai.»
P. 91: «L'Argentiere incontrò Bofort e Bopui che rientravano nel
Luvre dà dove il primo era sortito, quando S. M. si ritirò
all'oratorio. L'Argentiere li disse: mon mestre, bisogna che vi
sia qualche querela, avendo incontrati 15 o 20 gentiluomini a
cavallo ben montati con pistoletti. Bofort li rispose: che vuoi tu
che io facci?»
P. 93: «Ogni uno mi dice che li disegni contra me non cesseranno,
finche si vedrà che appresso di S. M. vi è un potente partito
contro di me e capace di acquistar lo spirito di S. M., quando mi
succeda una disgrazia.»
[439] Il avait d'abord été question pour le duc de Mercœur d'un
autre mariage avec Mlle d'Épernon, tandis que Mlle de Chevreuse
aurait épousé Beaufort. Ier carnet, p. 112: «Matrimonii di
Cheverosa e La Valeta (Mlle de la Valette d'Épernon) con il duo
figli di Vandomo, quello di Nemours essendo fatto. S. M. dovrà
avvertire all'unione di tanti grandi insieme, e al assicuri che
non havranno mai altro oggetto che il proprio interesse.»
[440] Sur l'amitié de Chateauneuf et de Jars, voy. le chap. III,
p. 110 et 111.
[441] Ces notes, comme bien d'autres, sont tirées des rapports de
la police de Mazarin. Nous donnons plus bas quelques-uns de ces
rapports.
[442] Encore une preuve que _il Rosso_ est M. le Prince.