[19] _Inf._ IX 30.
Ma Dante non si fa sicuro, se non appresso le parole sante del messo del
cielo, e nel sesto cerchio può fare, in certo modo, ammenda de’ suoi
dubbi, dicendo al Maestro cui ora segue docilmente (‛io dopo le
spalle’):
O virtù somma, che per gli empi giri
Mi volvi,... come a te piace.[20]
[20] _Inf._ X 4 e seg.
Certo, passata la porta di Dite, Dante ha ragione di credere al Maestro,
e (subito, prima di scendere nell’abisso inferiore) ne dà la prova,
richiedendogli un compenso del tempo che sono altrimenti per perdere, e
ne ottiene la dichiarazione di tutto l’Inferno.