16 ottobre.

È un mese che io non parlo più, che dal mio labbro non escono se non

le poche parole necessarie ai brevi rapporti di questa mia vita

raminga. Quando io mi son deciso a parlare, nel tempo che pronunzio le

prime parole, il mio pensiero è già mille miglia lontano da quel punto

di partenza.

Io mi ripiego su me stesso, io vivo di me e per me: l'anima mia è un

mondo, e la vita cesserà prima che io ne abbia compiuta

l'esplorazione.

Leggo talvolta, e le voci dei grandi spiriti poetici, dei pensatori

profondi, risvegliano mille echi nelle più recondite pieghe della mia

mente.

Sera.

M'inganno ancora. La parola scritta risponde più imperfettamente

all'espressione del pensiero. Parlando, si è più ingenui, più fedeli,

più veri; la scrittura è un'arte--voglio dire un artifizio. Il periodo

non esce bello e foggiato dal cervello; esso è invece il frutto di

mille tentativi, di mille ricerche, di mille pentimenti; la sua

coesione è tutta opera dello studio, il pensiero è per sè stesso

ondeggiante, incoerente, indefinito....

Documenti Umani · 第 53 / 96 题