FRONIMO

La figlia a Giove, e madre al cieco Amore

Simil mostrossi al giovanetto Anchise

Alla fanciulla Admeta in volto fuore.

DIC. Che pensi tu che abbia voluto intendere il poeta per quella

similitudine?

FR. Lo dimostrano a bastanza le cose che vanno innanzi e quelle che

seguitano. Imperocchè lo trovò separato da' suoi che andava co' buoi,

e mostrògli lo splendore insolito a lui, e con grazia lo fece

maravigliare di lei, fingendosi mortale, ed avendogli per molte ambagi

narrata la sua genealogia, al fine lo tirò agli amorosi piaceri.

AP. Ho letto bene che Anchise ne fu punito, sendo percosso dal fulmine

come gli era stato preditto, donde è quel verso:

Giove irato il ferì col telo ardente.

Ed avvenga che la cagione d'essere stato in tal guisa punito la dia

all'avere egli divulgato il peccato, nondimeno dimostra innanzi, che

tutti quelli che cercavano d'aver a fare con gli Dei, capitavano male.

Così dicono le favole che Semele fu percossa dalla saetta. Nè son

molto discosto dal credere, seguitando Callimaco in questo (ancora che

Ovidio dica altrimenti), che Tiresia accecasse per avere usato con

Pallade, ovvero per averla in questo affare desiderata: ancor che con

più onesto modo abbia finto Callimaco essergli avvenuto per avere

vista Pallade ignuda.

FR. Che dici adunque?

AP. Che tutte son cose simulate, e penso, e dubito che elle siano cose

finte.

FR. Pensi tu, che in quei primi tempi degli eroi siano apparsi demonj,

che, secondo a nostra religione, sai che sono spezie di spiriti

maligni?

AP. Sì certo.

FR. Perchè non credi che quegli abbiano appetito di congiungersi con

le donne sotto spezie di uomini, e con gli uomini sotto spezie di

donne?

AP. Perchè non sono di carne, che si possino dilettarsi di piaceri

amorosi.

FR. Si è detto più volte, che non lo fanno per quello, ma per cagione

d'ingannare.

AP. Dicono pure figliuoli di Dei, e figliuole di Dee, e ieri l'altro

mi ricordo che dicesti, le favole avere auto qualche fondamento, donde

è egli adunque il seme ne' maschi? Donde il partorire nelle femine? Di

che cose nascono i piccoli fanciulli?

FR. Dubiti tu forse che siano fatti di niente? Conciossiacosachè anco

nel sacro Genesi narrato da Mosè, in un certo luogo facendosi menzione

de' figliuoli e delle figliuole di Dio, e degli uomini, pensando

alcuni che voglia intendere simili congiungimenti, vogliono che si

riferisca alla progenie giusta ed alla ingiusta; ma non si ha da

stimare, che sia così, se si dica alcuni esser figliuoli di Giove e di

Apolline, che questi siano tenuti essere nati del seme de' demonj, chè

essi non l'hanno, ma figliuoli di quell'uomo, donde è uscito il seme

che gli usono. Imperocchè quel demonio, che come donna si congiunge

con l'uomo, quel medesimo poi, congiungendosi con la donna sotto forma

di uomo, gli rende il seme che prima dall'uomo avea ricevuto. Laonde

la donna che ingravida s'ha a pensare ch'ella sia ingravidata da

quello uomo, da cui venne quello stesso seme, e se alcuni erano

falsamente creduti figliuoli di Dee, s'ha ancora da credere, che i

demonj abbiano rubati i parti veri ad altre donne, ed avergli dati a

quelle che per tal via beffavano, e così averle ingannate, facendole

allevare i figliuolini d'altre suppostigli per suoi. Nel qual modo se

volesseno, alcuni potrebbeno sostenere che non fusse stato felicità in

quelli che gli antichi chiamarno figliuoli di Dei e di Dee (il che non

crederei io, tenendo la maggior parte di queste cose fabulose). Così

difenderebbeno ancora essere stato il nascimento d'Enea in Asia, e

quel d'Achille in Grecia, i quali furono famosi al tempo degli eroi. E

così parimente essere ingravidita Olimpia regina in Macedonia, ed in

Italia la madre d'Africano maggiore.

DIC. Le cose che tu hai racconte, Fronimo, paiono simili a quelle di

santo Agostino, che il demonio sia stato l'inventore del brutto amore

de' fanciulli.

FR. Certo che non pure allettava le donne ai piaceri amorosi, ma

tentava anco gli amori de' fanciulli; donde facilmente si può fare

coniettura, che i brutti amori de' fanciulli siano stati tentati da

quelli, che dicevano di corre il fiore alla verginità loro per esempio

de' demonj; ed avere auto origine primieramente in Asia, e di quivi

poi essersi sparsi in poco tempo in Grecia, ed in Italia, ed insino in

Francia. Imperocchè il ratto di Ganimede a Troia, non è dubbio che

appresso i gentili è stimato antichissimo. L'incendio di Soddoma e

Gomorra, e delle altre tre città d'Asia, è cosa notissima non

solamente appresso de' nostri, ma ed appresso de' Gentili. Orfeo

andando d'Asia in Tracia, ed in Grecia, così come fu primo autore di

rimuovere il culto di molti Dei, così fu anco autore di maledire

questo vizio, e fu tenuto il primo uomo, che fusse appresso de' Traci,

o (come vogliono più tosto alcuni) primo appresso de' Taurini. In

Grecia era già cosa tanto pubblica, che i cattivi credevano essere

cosa lecita e concessa. Appresso de' Celti già si teneva (come dice

Aristotile) che non fusse peccato alcuno, ma sì come si crede che per

benefizio della legge cristiana poi fusse estinto, così massimamente

crebbe e prese vigore appresso de' Persiani, sì per la sceleranza già

antica, come per essere lontani alla legge cristiana. Imperocchè noi

conosciamo quello in fra i costumi che è buono, quello che è cattivo,

e quello che è pessimo al tutto. Laonde il demonio maligno (non tanto

per dilettare le donne inclinate alla lussuria stimulando la natura

all'ingravidare) usava con loro: ma ritrovò ancora quella contra

natura sporca, abominevole, promettendo premj a quelli che ne erano

pazienti, a chi l'eternità, come a Ganimede, il quale dagli antichi

vani fu misso in cielo, cosa non manco impia che sfacciata, ed a chi

l'arte dell'indovinare, come a Branco pastore, a cui favoleggiavano

essere stato spirato il vaticinio da Apolline.

AP. Di grazia non me ne dir più, che certo così come mi sono note,

così anco mi danno maraviglia queste cose, non essendo continuamente

accadute nel corso d'ogni età, se si può porre il termine dal tempo

degli eroi infino a quel di Scipione.

DIC. Tu dici le gran cose! in ogni tempo ed in ogni età è accaduto

qualcosa.

AP. Perchè non si sanno?

La strega, ovvero, degli inganni de' demoni: dialogo · 第 57 / 67 题