AP. Voi pensate dunque che siano portate, col corpo?
DIC. Penso che talora siano portate col corpo, e talora credo che
possino così facilmente essere ingannate, che avendo mal disposta la
potenza imaginativa, paia loro di essere portate di là dal monte
Gargano, e di là dal risonante Ascanio, e di là dal Caucaso, per
l'arme delle Amazzone famoso, con penne ancora simili a quelle di
Dedalo pensino volare, come si fa in sogno, ma non sono sottoposte
alle querele e a' processi per questo. Imperocchè a noi che c'importa,
che vadino col corpo, o con la mente a piè, o a cavallo? Ma per aver
rinnegata la fede, dove hanno già fatto professione, scherniti i
sacramenti, e sprezzato Cristo, per avere adorato il demonio, e
commessi molti malefizj, perciò facciamo loro le inquisizioni, e
convinte nelle sceleranze loro le diamo a' principi, o a' loro
ministri che le gastighino; confidati non pure nelle antiche leggi
della Chiesa, ma anco nelle nuove, e parimente replicate da Innocenzio
ottavo prima, e di poi da Giulio secondo, pontefici grandissimi. Ma
guarda nondimeno di non credere che la maggior parte di loro sia
portata col corpo.
FR. Ier l'altro, o Dicaste, avvertii questo Apistio, che non sprezzi
come cosa incredibile quello che tutti gli uomini, o la maggior parte,
hanno per probabile; ed è sentenza di Aristotile, che quello che è
detto da tutti, non può essere in tutto falso: dalla quale persuaso
Tomasso d'Aquino, annoverato fra santi per la sua pietà e per la sua
scienza fra i dottori eccellentissimi, si pensò nel secondo comento,
massimamente sopra le sentenze teologiche, che gli incubi e i succubi
fusseno demonj, per essere stati di questo parere molti uomini
eccellenti; sì che non avere, Apistio, per cosa abominevole quello che
è accettato per cosa tanto famosa, e per il consenso di tanti
litterati.
DIC. Ottimamente l'hai ammonito: e acciocchè ora si gnene faccia
maggior fede, vien qua, Strega; giura in su questo libro santo che io
t'ho posto innanzi, e sappi che per tal giuramento sei costretta in
modo, che se poi mancando della fede e promessa, e ingannando, o pure
in una minima cosa dicendo la bugia, non hai mai a pensare, nè
appresso di noi, nè manco appresso al secolo avvenire, trovare
perdono.
ST. Ho giurato.