AP. A esso.
DIC. È quistion frivola, imperocchè esso è niente. Sono in fra di loro
tanti contrari, che l'uno distrugge l'altro, e quello che noi
discorriamo non apporta ad esso niente di prospero o d'infelice.
AP. Per che conto adunque creò Dio con la sua somma bontà colui che
conosceva essere dannato all'eterno tormento?