FR. Certo sì, che cotesto è verissimo: ma tu, o buona Strega, perchè
non ti trovavi tu ancora l'altre notti nelle danze di Diana, ovvero
della Erodiade, o di quella che tu chiami la Signora? o, per parlare
più chiaro, perchè non ti ritrovavi tu, ovvero non pareva di
ritrovarte in questa illusione del demonio l'altre notti? perchè io so
certo, secondo la fede nostra, Diana non essere dea, nè la Erodiade,
nè anco gli spiriti immondi essere signori dell'uomo.
ST. Non lo so.
AP. Preparàviti tu per l'andare, o pure aspettavi lui che venisse per
te?
ST. Io facevo un circolo, ed untami, montavo a cavallo sopra un
sgabello; di poi ero levata in alto, e portata per aria al giuoco;
qualche volta calpestavo l'ostia sacrata nel circolo, e subito
giungeva Lodovico, del quale io me ne servivo a mio piacimento.
AP. Che unguento era quello?
ST. Fatto per la maggior parte di sangue di bambini.
AP. Che ti ungevi tu?
ST. Eh! mi vergogno a dirlo.
AP. O meretrice sfacciatissima de' demonj! si vergogna a dire quello
che non si vergogna a fare.
ST. Parvi maraviglia?
AP. Manda fuora il veleno: che ungevi tu?
ST. Le parti che io uso per sedere.
AP. O tu l'hai detto onestamente; ma io vorrei sapere quanto tempo tu
mettevi dal partirti di casa all'arrivare al giuoco.
ST. Poco.
AP. Quanto era quel poco?
ST. Manco d'una mezz'ora.
AP. Quanto andavi alta da terra, quando eri portata?
ST. All'altezza d'una giusta torre.
AP. Ora io vorrei particolarmente sapere ciò che si faceva nel giuoco,
e non ti sia grave, buona Strega (se vuoi ch'io ti aiuti) il dirci
tutte quelle cose che si facevano quivi, come se mi avessi a
rappresentare detto giuoco.
ST. Quando noi eravamo giunte al fiume Giordano.
AP. Al Giordano? che è quel che io odo?
FR. Questo viaggio fatto in sì poco tempo insino al fiume Giordano
credo che sia una bugia del demonio. Imperocchè per ingannare anco le
donnicciole, le tien legate più forte, trovando nomi di luoghi
magnifici: perciocchè non si può concedere che in spazio d'una
mezz'ora un corpo umano d'Italia possa essere portato in Asia. Ma
forse Satan ha dato colore alla cosa di qui, perchè già abitavano
quivi l'Erodiadi. Mi meraviglio bene che non dia loro ad intendere,
che elle vadino in Scizia all'altare di Diana, il che forse l'arebbe
fatto, se quel nome di Scizia fusse stato a quelle donnicciuole così
famigliare, come quello del Giordano, il quale è conosciuto da tutti
quelli che nelle chiese hanno sentito recitare il Vangelio. Ma quella
tal bestialità, non sacra, ma sacrilega, non molto conveniente a
giuoco, ma più tosto a morte crudele, forse che le conduce a qualche
fiume vicino: benchè alcune dicono non essere portate all'acqua, ma a
certe sommità di monti.
DIC. A me non pare cosa impossibile, che siano portate al Giordano,
almanco in spazio di dieci ore, come dicono quasi tutte le streghe.
FR. Tu pensi adunque, che in sì poco tempo faccino tanto viaggio,
quanto è da questa nostra patria alla Siria ed alla Fenicia?