DIC. Non c'è bisogno di piangere, nè di ugnolare.

STR. Di grazia non mi tormentate più: vi prego mi diate tanto tempo

ch'io ritorni in me, e di poi vi dirò tutto quello che ho fatto.

DIC. Se piace così a voi, io la contenterò, però che se noi indugiamo

a domane, ella dirà ogni cosa con animo più pronto e con miglior voce,

al che io arò molto caro (se non vi increscerà la via) che vi troviate

presenti.

AP. Non increbbe la via a quelli che andorno da Gnoso alla Spelonca,

ed al tempio di Giove, per udire le vane leggi di Minos e di Ligurgo;

ed a me doverà increscere d'andare un miglio per intendere più da

presso e più minutamente quelle cose che, se non sono vere, almeno per

i discorsi di Fronimo, mi paiono verisimili?

FR. Mi rallegro che tu ceda non a me, ma alla mera verità; o pur se tu

non sei anco chiaro alle cose che le son simili, ed a me certamente

non sarà grave per fare esercizio ritornare in fin qui dalla città.

La strega, ovvero, degli inganni de' demoni: dialogo · 第 17 / 67 题