SCENA III.

=Gian Gabriele Borkman, Ella Rentheim,= poi la _Cameriera_.

BORK. (_immobile per un momento; quindi quasi fra sè_). Addio, Foldal!

Non è la prima volta in vita tua che fosti travolto, vecchio amico!

ELLA (_guardando Borkman — con ansia repressa_). Sei così pallido,

Gianni....

BORK. È l’efletto dell’aria di quella prigione, là sopra.

ELLA. Non ti ho mai veduto tanto pallido.

BORK. .... perchè non hai mai veduto la faccia di un carcerato,

scappato dalla prigione.

ELLA. Vieni, Gianni.... rincasiamo!

BORK. Finiscila con quello tue parole tentatrici. Te l’ho già detto....

ELLA. E se io ti supplicassi? Per il tuo meglio....

(_La Cameriera comparisce sul portone_.)

CAM. Dovranno scusarmi; la signora m’ha dato l’ordine di chiudere il

portone.

BORK. (_piano ad Ella_). Lo senti! Ora vogliono chiudermi di nuovo!

ELLA (_alla Cameriera_). Il signor Direttore non si sente bene. Vuol

respirare ancora qualche boccata d’aria fresca.

CAM. La signora però m’ha detto....

ELLA. Chiuderò il portone io stessa. Lasciate pur là la chiave....

Gian Gabriele Borkman · 第 33 / 38 题