SCENA IV.

=Borkman, Ella Rentheim,= la =Signora Borkman.=

Sig.ª BORK. (_in preda a vivissima eccitazione_). Erardo npn porterà

mai quel nome!

ELLA (_indietreggiando_). Gunilde!

BORK. (_in atto minaccioso_). Non tollero che nessuno entri in camera

mia.

Sig.ª BORK. (_entrando nella stanza_). Mi sono presa la libertà....

BORK. (_andando incontro a sua moglie_). Che vuoi da me?

Sig.ª BORK. Voglio lottare e combattere per te; — voglio difenderti

dagli spiriti maligni.

ELLA. Gli spiriti più maligni albergano in te, Gunilde!

Sig.ª BORK. (_in tuono aspro_). Su questo argomento — non una parola di

più! (_in atto di minaccia, col braccio teso — ad Ella_) Una cosa però

voglio sin d’ora imprimerti bene nella mente: Erardo porterà sempre

il nome di suo padre! Lo porterà a testa alta e lo circonderà di nuovo

splendore! Ed io sola ho da essere la madre di Erardo Borkman! Io sola!

E nessun’altra donna! (_via e chiude la porta_)

Gian Gabriele Borkman · 第 19 / 38 题