La =Signora Borkman= e =Ella Rentheim=.
Sig.ª BORK. (_dopo breve pausa_). Ella, tu lo attirerai ancor una volta
nelle tue reti!
ELLA. Potessi almeno crederlo!
Sig.ª BORK. Ma, vedrai, lo dominerai soltanto per poco tempo.
ELLA. Perchè tu mi opporrai degli ostacoli, nevvero?
Sig.ª BORK. Io o lei.... quell’altra.
ELLA. Fra le due — meglio lei che te.
Sig.ª BORK. (_affermando lentamente col capo_). Ti comprendo. E lo dico
anch’io: meglio lei che me.
ELLA. Anche se ciò dovesse condurlo....?
Sig.ª BORK. Avvenga quello che ha da avvenire!
ELLA (_prende il mantello ed il cappellino_). È la prima volta, in
questo mondo, che andiamo d’accordo — noi, le due gemelle! — Buona
notte, Gunilde. (_fuori per l’uscio d’ingresso_)
(_Il pianoforte diffonde sempre più forte e più distinta la sua
voce._)
Sig.ª BORK. (_rimane per un momento immobile: poi stringendosi nelle
spalle e come accasciata dal dolore mormora:_) Il lupo ùlula di nuovo!
Il lupo ammalato! (_Pausa. — Gettandosi quindi a terra e singhiozzando,
mormora con voce dolorosa:_) Erardo, Erardo.... non abbandonarmi!
Ritorna e vieni a soccorrere tua madre! Perchè non posso sopportare più
a lungo questa vita.