X.

Ragioni della simpatia del senato verso Evergete.

Quali erano stati intanto i motivi della strana simpatia del senato

verso Evergete, anche a costo di mettersi, in mezzo a tanti frangenti,

in aperta rottura con la corte alessandrina? «La guerra civile legava

sempre più l’Egitto a Roma, che veniva così dispensata dalla necessità

di vigilare su quella regione o di tentarvi la sorte delle armi. Perciò

la condotta di quest’ultima è completamente determinata dal carattere

dei due fratelli. Era nell’interesse di Roma di sostenervi il più

dispregiabile contro il più fornito di abilità politiche»[263], e, come

tale, la scelta non poteva essere dubbia. A troppo chiare note avea

Roma dovuto sperimentare i pregi diplomatici di Filometore al confronto

dell’egoismo ignorante del fratello, che in altre condizioni sarebbe

potuto riescire fatale all’Egitto, per non propendere verso il secondo.

Quest’ultimo non faceva che iniziare una politica, i cui frutti

avrebbero a loro agio maturato nell’avvenire, forse sino condurre

Roma al punto di tentare, con mani non sue, l’agognata e definitiva

conquista dell’Egitto, e, in così rosea speranza, non era male eccitare

con tutti i mezzi, di cui si poteva disporre, chi altro non avrebbe

fatto se non disimpegnarne le prime operazioni[264]. Ma, se tale fu la

politica del senato, la corte alessandrina, dopo l’unico succitato atto

di resistenza, non avendo potuto scongiurare l’odio di Roma, cercò,

come vedremo, d’interpetrare ed esaudire i minimi ed i più taciti fra i

suoi voleri.

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 58 / 118 题