Nuova umiliante ambasceria egiziana a Roma.
Pare che le recenti lezioni, che alla corte di Alessandria erano
derivate dalla pace di Roma con Filippo, non fossero state sufficienti
ad illuminarla sul valore e la natura dell’alleanza coi Romani. Se non
che l’atteggiamento della corte medesima non mancava di astuzia.
In vista di una prevedibile conflagrazione romano-siriaca, l’Egitto,
pel caso più che probabile di una prevalenza romana, tornava a mettere
gli occhi addosso alla bramata porzione di bottino. A tale intento,
nella completa assenza di migliori speranze, la sorte toccata dopo
la guerra macedone non dovea riescire di scoraggiamento. Poichè il
prossimo congiunto del re di Egitto aveva alla prova esibito un così
ostile contegno, era pur sempre preferibile piegare verso chi s’era
mostrato semplicemente noncurante; ma nuovi eventi sospingevano per la
via, che interessava alla corte alessandrina.