LE UOVA.

Ovo appena nato vale un ducato.

1. =Maniera di accertarsi se le uova sono fresche.= — Se avete

intenzione di allestire le ova sole, badate sempre che siano fresche

e anche quando vi converrà di unirle con altri ingredienti non vi

fidate troppo ciecamente di quelle che si conservano nella calce o

con altri sistemi. Se volete garantirvi della freschezza delle ova

speratele, cioè esaminatele dinanzi alla fiamma d’una candela. Se sono

di data recente vi appariranno chiare e trasparenti, se stantie, opache

e scure. Potete anche sciogliere 100 gr. di sale in otto decilitri

d’acqua che collocherete in una pentola immergendovi le ova. Quelle che

vanno a fondo sono le più fresche. Si trovano d’altronde in commercio

arnesi appositi per riconoscere la freschezza delle ova. Prima di

adoperarle, qualunque sia l’uso che vogliate farne, abbiate cura di

lavarle diligentemente, e se l’acqua non bastasse, servitevi d’un po’

di sale.

2. =Uova a bere.= — In genere usa cuocere le ova a bere immergendole

nell’acqua bollente e mantenendo questa a discreto bollore. Le piccole

ova sono pronte in tre minuti, le grosse in m. 3 1/2, ma con

questo sistema il guscio qualche volta si rompe e il contenuto riesce

poco appetitoso. Potete anche immergere le ova nell’acqua bollente e

poi ritirarle sull’angolo del fornello, lasciandole cinque m. nella

padella scoperta. Oppure, mettetele al fuoco nell’acqua tiepida (ne

calcolerete sempre un bicchiere per ogni uovo), e quand’essa comincia

a bollire contate, piuttosto in fretta, dall’uno al cento e le ova

saranno pronte.

Le uova freschissime sono più lente a cuocersi delle meno fresche;

dovete tener conto di questa particolarità e anche della loro

grandezza.

3. =Uova bazzotte.= — Le uova diverranno bazzotte se le cuocerete come

le precedenti soltanto un po’ più a lungo. Se le metterete al fuoco

nell’acqua bollente vi occorreranno 5-6 m. di bollitura, nell’acqua

tiepida m. 3 — 3 1/2, se le lascerete sull’angolo del fornello m. 7-8.

Si servono come le ova a bere e qualche volta come le ova sode

sgusciandole con gran cura.

La prima scodella piace a tutti.

4. =Uova al burro.= — Sciogliete, per ogni uovo, un pezzo di burro

come una grossa noce; quando frigge, ma non tanto da prendere colore,

scocciatevi le ova badando che il rosso non esca dalla sua pellicina,

spargetevi sopra un pizzico di sale e, quando l’albume si è alquanto

assodato, servitele bollenti.

_Uova al burro nero._ — Come sopra, soltanto prima di rompere le uova,

farete friggere il burro finchè annerisce.

_Uova al burro con prezzemolo._ — Fate friggere a parte con un po’ di

burro un cucchiaio di prezzemolo trito, bagnatelo con qualche goccia di

aceto e versatelo sulle uova preparate come indica la prima ricetta.

_Uova al burro sui crostoni di pane._ — Tagliate delle fette di

pane bianco della grossezza di un cent., bagnatele nel latte,

fatele soffriggere nel burro, tenetele pronte nel piatto da portata

collocato in luogo caldo, guarnitele ciascuna con un ovo cotto al

burro, versandovi sopra quel po’ d’intinto che rimane nella tegghia e

servitele fumanti.

_Uova al burro sui crostoni di polenta._ — Cuocete della polenta

nel latte, stendetela sulla spianatoia, quand’è fredda tagliatela in

tanti dischi del diametro di cent. otto circa, poi rosolate questi

crostoni in una tegghia bene spalmata di burro. Disponeteli sul

piatto da portata e collocate sovra ciascuno un uovo cotto al burro,

spolverizzato con buon parmigiano grattato.

5. =Uova al lardo.= — Tagliate a dadolini un pezzetto di lardo

affumicato grasso e magro, fatelo soffriggere in un tegame, scocciatevi

sopra le ova, salatele, mettetevi un po’ di pepe e, appena le chiare

sono rapprese, servite le uova fumanti.

6. =Uova fritte.= — Riscaldate strutto od olio in una padella, quand’è

bollente immergetevi un mestolino forato, scocciatevi un uovo, salatelo

e scuotete il mestolino, badando che il tuorlo resti entro una camicia

d’albume. Collocate le uova, di mano in mano, sopra un tagliere, e

servitele subito con qualche verdura, preferendo gli spinaci.

7. =Uova affogate.= — Mettete al fuoco due litri d’acqua con un

bicchiere piccolo d’aceto e un po’ di sale, immergete nell’acqua

bollente un ramaiolo forato (con minuti forellini), scocciatevi un

ovo, salatelo e scuotendolo con destrezza entro il liquido badate che

la chiara venga in parte a galla coprendo il rosso. Quando si è un po’

assodata, collocate l’ovo sopra un tagliere. Portate in tavola queste

ova con una buona salsa di pomodoro.

8. =Uova affrittellate.= — Mettete in un tegame tanti pezzi di burro,

grossi come belle noci, quante uova desiderate cuocere, fate sciogliere

il burro, ma non per intero, e versatevi sopra in fretta le ova e il

sale necessario, imbrogliandole subito con la forchetta finchè prendono

una certa consistenza, senza mutar colore.

_Con fette di pane._ — Tagliate pane bianco a fettoline, bagnatelo un

pochino nel latte, mettetelo nel tegamino insieme alle uova e procedete

come sopra.

9. =Uova assodate o sode.= — Queste uova le farete bollire 8-10 m.

secondo la grossezza e l’età. Le più fresche sono le più lente a

cuocere. Prima di servirle mettetele nell’acqua fredda a ciò il guscio

si possa levare con facilità.

10. =Ova sode ripiene.= — Cuocete alcune ova sode, dimezzatele per

il lungo e levatene fuori il tuorlo. Prendete la metà dei tuorli,

una metà del peso degli stessi di burro fresco e una metà di tonno

sott’olio, pestate il composto nel mortaio, unitevi a goccia a goccia

un po’ di sugo di limone, e mettetelo in forma di pallottole nel bianco

delle ova. Coi tuorli rimanenti fate una salsa (vedi Cap. 5 N.º 20) e

servitevene per guernire questo piatto di lusso.

Pasqua tanto desiata in un giorno è

passata.

11. =Le uova di Pasqua.= — Non vi può essere pranzo di Pasqua al

quale non facciano la loro comparsa le uova sode. Vi sono molti mezzi

noti per colorire piacevolmente le uova. Le buccie di cipolla, i

fiori dell’_Anemone pulsatilla_, le viole del pensiero più scure, le

foglie dell’_Indigifera tinctoria_ (pianta dell’indaco) servono per

marmorizzarle con colori svariati, mentre certe stoffe di seta e di

cotone verdi, rosse, azzurre, certe carte porporine si adoperano per

foderarle quando sono guernite con delicate fogliuzze di prezzemolo e

di felce, o con figurine intagliate, che risultano poi in bianco sullo

sfondo variopinto.

Le uova così preparate s’involgono in pezzetti di tela e si contornano

di filo onde tutta la guernizione resti aderente, poi si fanno bollire.

Il campeggio bollito insieme alle uova dà loro un colore carminio;

a questo legno molti sostituiscono i colori d’anilina, ma essi sono

sempre un po’ pericolosi. Se le uova sono tinte con un colore solo,

potete scrivervi dei motti o degli scherzi coll’acqua forte.

Per dare il lucido alle uova di Pasqua le strofinerete con un pannolino

intinto nell’olio di mandorle.

Vi sono in commercio dei preparati per conservare fresche le

uova nella stagione invernale, fra questi il _Garantol_. Le uova si

tengono in vasi di vetro puliti e chiusi in luoghi dove non gela,

come indica la relativa istruzione.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 30 / 94 题