IL BRODO.

Zuppa fredda, guerra aperta.

1. =Maniera di fare il brodo colla carne.= — Se volete che il brodo

diventi buono dovete mettere al fuoco la carne nell’acqua fredda. Se

gradite invece che resti più saporita la carne, date la preferenza

all’acqua bollente.

Ricordatevi di lavare sempre bene la carne ma di non lasciarla mai

giacere nell’acqua. Mezzo chilogrammo di manzo (compresi gli ossi) vi

basterà per fare 3 litri di brodo tanto più se vi aggiungerete delle

verdure, come due cipolle, una carota (rapa gialla), una piccola radice

di sedano, un pezzo di porro, un po’ di prezzemolo. Siccome il composto

deve bollire circa ore 2 — 2 1/2 abbonderete coll’acqua

calcolando la quantità che evapora, cioè un po’ meno del doppio (per

avere 3 litri di brodo 5 litri d’acqua), e durante la cottura lo

schiumerete con diligenza. Se invece d’adoperarlo subito riporrete

il brodo in luogo fresco, dopo qualche ora vi si formerà sopra una

crostina di grasso che potrà benissimo servirvi per arrostire patate,

polenta o altre cose.

Se il manzo che avete comperato contiene molto grasso, leverete via una

parte di questo per metterlo in un tegamino e, dopo averlo coperto di

latte, ve lo lascierete sciogliere adagio onde servirvene poi per l’uso

indicato sopra.

Le parti migliori per fare il brodo sono il filetto, la costa e la

coscia di manzo; quest’ultima è la più conveniente. Gli ossi migliori

per il brodo sono quelli del filetto. Potete fare il brodo anche

col castrato e col petto di vitello; col primo riesce ordinario, col

secondo più delicato. Il brodo di vitello si adopera in genere per

gli ammalati. Allo stesso scopo serve una vecchia gallina o un paio di

vecchi piccioni. Il brodo va salato al momento di adoperarlo.

In massima occorre mezzo litro di brodo per ogni persona.

Iddio manda i cibi e i cuochi li

manda il diavolo.

2. =Maniera di fare il brodo coll’estratto Liebig.= — L’estratto

Liebig, che è sugo di manzo condensato e che si compera in tutte le

drogherie, può fornire un ottimo brodo e sostituire efficacemente

quello del lesso. Questo genere di brodo si prepara in pochi minuti,

vantaggio anch’esso da non disprezzarsi. Mettete dunque al fuoco

(per una persona) mezzo litro d’acqua con un pezzetto di burro della

grossezza d’una piccola noce e quanto sta sulla punta di un coltello

d’estratto Liebig, salate e lasciate bollire 10 minuti il composto

prima di cuocervi il riso, il semolino, le paste, ecc. ecc. Se vi

aggiungerete un battutino di verdure (carote, cipolle, sedano, porri,

prezzemolo ecc. ecc.) soffritto in un po’ di burro o di strutto

bollenti, diluito con acqua fredda, e dopo breve bollitura passato da

un colino, il brodo diverrà eccellente.

All’estratto Liebig potete sostituire un cucchiaio o due di estratto

Maggi o altro, purchè vi assicuriate che sia buono.

3. =Brodo scuro fatto col fegato di manzo.= — Pestate bene con un

coltello 100 gr. di fegato di manzo finch’è ridotto come una pappina

e fatelo rosolare adagio in una piccola tegghia con un poco di burro o

di strutto o di grasso proveniente da altro brodo (Vedi N.º 1), mezza

cipolla pestata, mezza carota e un pezzo di radice di sedano tagliati

a fette, un po’ di prezzemolo, se ne avete a disposizione. Quando il

fegato ha preso colore, attaccandosi sul fondo della tegghia, versatevi

dell’acqua, prima in piccola quantità, poi tanta da riempirne il

recipiente, cioè mezzo litro circa. Fate bollire il composto un paio

d’ore a lento fuoco, rifondendo il liquido. Questo brodo serve a dar

colore e sapore a quello del lesso quando è debole.

Come la cuochina tale la cucina.

4. =Brodo per ammalati e convalescenti.= — Fate bollire con 2 litri

d’acqua due buone manate d’orzo macinato; dopo due ore di cottura

circa, passate il liquido (che all’occorrenza avrete in parte rifuso)

dal colino, unitevi un bicchiere di latte, un bicchierino di marsala,

mezzo cucchiaino di estratto Liebig, e, quando avrà bollito ancora una

trentina di minuti, uno o due rossi d’ovo. Servitevene subito.

Il buon consiglio non ha prezzo.

5. =Brodo in bottiglia per ammalati gravi.= — Procuratevi 1/2

chilogrammo di manzo molto magro, levatene via gli ossi, le pelletiche

e ogni più lieve particella di grasso.

Mettete al fuoco gli ossi e le pelletiche con un bicchiere d’acqua

procurandovi con un’oretta di bollitura qualche cucchiaio di brodo.

Tagliate intanto la carne in minuti dadolini, e mettete poi questi

in una bottiglia bianca da mezzo litro aggiungendovi 2-3 cucchiai del

brodo ottenuto prima e che avrete passato da un pannolino bagnato per

levargli il grasso. Chiudete la bottiglia con un tappo di sughero, e

collocatela in una padella piena d’acqua fredda. Ponete la padella al

fuoco, lasciate gorgogliare l’acqua poi mantenetela a lieve bollore

durante ore 2 1/2 circa. Il sugo escirà dalla carne e la coprirà.

Levate allora la bottiglia dalla padella, lasciatela un po’ freddare,

versatene fuori il sugo, comprimete la carne, che rimarrà insapore,

entro un tovagliolo bagnato, e unite il liquido che ne esce al sugo di

prima versandovi anche un paio di cucchiai di vino bianco di bottiglia

sincero. Mettete al fresco il poco brodo raccolto, e levatevi poi via

con una penna il sottile strato di grasso che vi troverete sopra. Di

questo brodo, agli ammalati gravi si può darne un cucchiaino da caffè

ogni 20 minuti.

6. =Brodo di patate.= — Mondate un chilogrammo di patate e tagliatele

a dadolini. Fate soffriggere dello strutto in una pentola, unendovi,

quand’è fumante, una cipolla tritata e 2 cucchiai di prezzemolo

pesto. Appena queste verdure sono rosolate, aggiungete le patate con

un bicchiere d’acqua fredda, rimestate bene e versatevi poi subito 2

litri d’acqua bollente. Lasciate cuocere il composto un paio d’ore,

e, salato e passato che sia, servitevene per fare una zuppa di pane, o

per cuocervi dei vermicelli o altre paste, questo dopo averlo sbattuto

alcuni minuti col fuscello.

7. =Brodo d’erbe.= — Fate sciogliere in una pentola un pezzetto di

strutto; quand’è bollente unitevi un pezzetto di burro e, quando questo

è pure rosolato, le verdure trite fine, cioè una cipolla, un pezzo di

porro, un po’ di carota (rapa gialla) e di sedano, e un paio di patate

crude e tagliate a dadolini. Soffriggete queste verdure, bagnatele

quindi con un bicchiere d’acqua fredda; trascorsi 30 minuti circa

unitevi dell’altra acqua, quanta ve ne occorre per il brodo.

Se fosse la stagione dei pomidori ne unireste pure due tre al composto

insieme all’acqua. Lasciate cuocere ogni cosa un’ora circa, poi colate

il liquido da uno staccio o da una salvietta, salatelo e servitevene

come del precedente brodo di patate.

L’acqua e il fuoco sono buoni

servitori e cattivi padroni.

8. =Brodo di farina abbrustolita.= — Fate riscaldare in una padella

un pezzo di strutto come un piccolo uovo e, appena fuma, unitevi un

pezzetto di burro della grossezza d’una noce. Quando è bene sciolto

versatevi 200 gr. di farina bianca (un quartuccio misurato con un

bicchiere che si colma) e rimestate bene colla paletta finchè la farina

è tostata, cioè finchè ha preso un grato odore. Bagnatela allora con 2

litri d’acqua fredda, salatela, e sbattendo il composto col fuscello

di vimini fatelo bollire adagio, finchè avrete ottenuto una specie

di brodo denso e scuretto. Se occorre, rifondete un po’ d’acqua. Dopo

mezz’ora servitevene per la zuppa di pane.

L’olio e la verità finiscono per

venire a galla.

9. =Brodo di rane.= — Fate soffriggere un paio di cipolle con 40 gr.

di burro sciolto, unitevi due dozzine di rane ben lavate e purgate

nell’acqua; quando hanno preso un bel colore spolverizzatele di farina,

e, rosolata che sia anche questa insieme al composto, pestate ogni cosa

nel mortaio. Quando avrete ottenuto una fina poltiglia mettete le rane

al fuoco con 2 litri d’acqua fredda e lasciatele cuocere circa 2 ore

adagio rifondendo all’occorrenza il liquido. Passate allora il brodo

da una salvietta bagnata, aggiungete un po’ di pepe, se vi piace, e

servitevene per cuocere il riso o la pasta.

10. =Brodo di pesce.= — Sciogliete in una pentola un bel pezzetto di

strutto, fatevi soffriggere un battutino composto di 3 cipolle, una

carota, una radice di sedano, un mazzetto di prezzemolo. Quando questi

erbaggi hanno preso colore, aggiungetevi il pesce di cui disponete

(la varietà delle specie val meglio in questo caso della qualità fina)

che avrete lavato, sbuzzato e pulito sottraendo la punta della coda,

le pinne, le squame e le lische, e quindi tagliato a pezzi. Fatelo

rosolare un pochino insieme al resto, poi versatevi sopra 3-5 litri

d’acqua fredda, secondo la quantità (calcolate un buon chilogr. di

pesce per 4 litri) unendovi anche un limone dimezzato. Dopo due ore

circa di lenta cottura durante la quale rifonderete all’occorrenza

il liquido, passate il brodo dal colino premendo fortemente con

un cucchiaio di legno e, se vi rimanessero per caso delle lische,

prendetevi la cura di filtrarlo da ultimo da un pannolino rado.

Ricordatevi il sale e il pepe e servitevi del brodo per cuocervi il

riso o la pasta oppure per fare la zuppa di pane.

Nessuno si è mai pentito d’aver

mangiato poco.

11. =Un ovo nel brodo per ammalati e convalescenti.= (_Rossumata_).

— Sbattete con una forchetta un ovo fresco in una chicchera finchè

l’albume è bene amalgamato col rosso, salatelo un pochino poi versatevi

adagio del buon brodo bollente rimestando sempre.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 14 / 94 题