Adelante, Pedro, con juicio.
Gli economisti inglesi vanno predicando adesso la libertà di commercio.
Tennero dapprima un sistema opposto; se per errore o per buono
accorgimento, poco importa che per noi ora sia ricercato. In questo
punto giova considerare le nuove dottrine che essi s'ingegnano far
prevalere.
Libertà suona parola d'incanto, sembra prodigio la teoria d'introdurre
lo Evangelo nel commercio, e le menti deboli ed eccessive poco si curano
investigare se questo Evangelo vi si troverà seduto come sopra un letto
di rose, o come sopra un pettine da lino.
Quello che merita considerazione gravissima innanzi tratto, egli è come
in Inghilterra la teoria della libertà del commercio non deva ricevere
colà la sua applicazione sopra tutti i prodotti, ma sopra alcuni, nè
subito adesso, ma dopo interposto spazio convenevole di tempo.
Gli economisti inglesi predicando la libertà del commercio, e nello
attendere a volerla applicata prudentemente e tempestivamente, mirano a
vari scopi di egregia sapienza.
La più parte degli economisti, e potremmo dire tutti, appartengono al
partito democratico, sicchè con la introduzione libera delle sostanze
alimentarie confidano conseguire i fini seguenti:
1º Copia di sostanza pel popolo.
2º Eccellenza di nutrimento.
3º Certezza del medesimo.
4º Prezzi discreti.
5º Scadimento della aristocrazia; perchè gli aristocratici possidenti
principalissimi rimangono privati della facoltà del _monopolio_;
costretti a vendere le proprie raccolte ai prezzi della concorrenza, si
vedranno menomate le rendite enormissime, fonte così di potenza
soverchiante negli ordini politici dello stato come di miseria pubblica.
Questo forma un argomento tardo, ma infallibile di rivoluzione in senso
democratico; e i cittadini inglesi operano da quei solenni uomini che
sono, ingegnandosi pervenire, in virtù di riforme e provvedimenti
parlamentari, senza scosse dello stato, là dove gli stati manchevoli di
siffatti mezzi civili non possono mai giungere se non con violenza. Dura
necessità! la quale fece troppo spesso calunniare il principio dond'ella
mosse, e, diciamolo pure, fece troppo spesso dimenticarlo anche agli
operatori medesimi del bene.
6º Se non scadimento, modificazione almeno di aristocrazia, la quale
cosa a fine di conto torna tutt'uno; imperciocchè, ove i grandi
proprietari sopportino con animo repugnante simile diminuzione di
rendita, converrà favoriscano con ogni potere le industrie agricole,
togliendo largo spazio di terra allo esercizio dei piaceri per ricavarne
maggiore costrutto. — In simile intento, che noi dobbiamo desiderare e
sperare che sia per essere il meglio accolto dai Signori, ecco dal porre
studio indefesso alla cultura dei campi, e dal mescersi frequentemente
con gli agricoltori, nascere tra essi e gli uomini di villa tutti quei
beni che Lambruschini e Capponi, ed altri buoni avvertirono derivare fra
noi dal sistema di colonia; e che consistono nella remissione dei modi
superbi, nella conoscenza dei patimenti del popolo, e compassione di
quelli; chè sovente la durezza nasce dalla ignoranza, o dalla
incredulità: ozii diminuiti, e impiego utile del tempo: e per altra
parte, le invidie scemate, mansuefatti i costumi, la selvatichezza
ammollita, e placati i rancori delle classi povere. — Nè qui si
arrestano i beni: poveri in Inghilterra sono molti, e troppi quelli che
si applicano alle industrie manufatturiere, mentre la perfezione delle
macchine e i miglioramenti quotidiani rendono ogni giorno più inutile la
opera loro. Però le miserie di cotesti infelici contristano il cuore; e
mal pagati da un lato, oppressi soverchiamente dall'altro, non curano
prolungare la vita, ma con lo abuso dei liquori distruggerla, siccome
apparisce dalle investigazioni ordinate in proposito dal Governo,
referite dal Bulwer: così grandissima parte di quelli che sono volti
alle industrie manufatturiere e non trovano pane, attenderanno alle
agricole con vita serena, e cesserà nei miseri il delirio dell'odio e
della disperazione. E come plebe affamata e bestiale è verme di
qualunque stato, e argomento perpetuo di perturbazione, così popolo
civile e contento somministra base durevole a bene disciplinata
democrazia.
7º Accrescimento d'industrie manufatturiere e facile smercio di quelle
presso gli esteri, perchè diminuito il prezzo del genere greggio,
diminuito il prezzo della mano di opera pel minore costo delle sostanze
di cui si ciba, diminuito il prezzo di acquisto per la libera
introduzione delle manufatture nelle contrade straniere.
Non può sfuggire a chi osserva attentamente le cose del mondo, come
gl'Inglesi non isbaglino mai nell'amministrazione della fortuna
pubblica, o almeno non commettano mai errori che non possano con
facilità emendare: e ciò perchè la necessità sia maestra suprema di
sapienza. I Francesi sbagliano più frequentemente, perchè hanno minore
bisogno di essere savi; e, come Machiavelli osserva, che i loro male
orditi politici riparano con la forza, così gli errori economici
ristaurano con la fecondità prodigiosa del suolo, ricchezza d'industrie
agricole e copia di danaro.
La Inghilterra ci ha superato e ci supera con la perfezione delle sue
macchine e con la bontà delle sue instituzioni. Ella non può, e potendo
non dovrebbe, mettersi a sedere in mezzo della via aspettando gli altri
popoli che hanno le gambe inferme per camminare, o non le sanno
adoperare: procede franca e spedita, e fa bene. Però considerando ella
come in onta della ignavia dei governati e della inettezza dei
governanti, gli altri popoli, mercè la pace diuturna, si affatichino
quanto più possono provvedere a se stessi, come ogni giorno più
s'ingegnino sottrarsi al disonesto tributo, e come le industrie, a modo
delle preghiere di Omero, quantunque zoppe arrivino più presto o più
tardi al punto per dove si erano mosse, con lo stupendo spirito di
previdenza che anima la Inghilterra, ha procurato nuovo sbocco alle sue
manufatture nella China, nelle isole remotissime dell'Oceano ove andò a
fare vergognare cotesti isolani della loro nudità, provvedendoli di
Bibbie e di acquavite, di santi missionari e di cotoni filati; insomma
afferrandoli per tutti i manichi che presentano dalla parte dell'anima e
da quella del corpo. Attendendo a nuove scoperte, non trascurano il
vecchio continente, e agli argomenti materiali di superiorità aggiungono
gli spirituali: prima vinsero con le macchine, vinceranno adesso con le
macchine e con la economia politica.
Io ammiro grandemente gl'Inglesi, e nessuno si trova meglio di me
disposto a onorarli; ma quando m'imbatto in qualcheduno di quel popolo
sparvierato contemplare il mio bel sole, temo sempre che mulini il modo
di portarselo a Londra per rimandarmelo a comprare convertito in
candele.
La Inghilterra non ha tolto del tutto il dazio alle sostanze
alimentarie, quantunque la necessità le stringa la gola con mano di
acciaio. Tra due anni cesserà per queste ogni dazio, e a parere mio
saviamente, perchè durante questo termine potrà, chi ha senno, mettere a
coltura tutte le sue terre, e bilanciare con la copia del prodotto la
perdita sul prezzo; non ha tolto i dazi sopra gli olii, molto meno sopra
i vini,[65] e meno ancora sopra le sete lavorate: intanto si affatica
indefessa intorno questa industria, e già, se le statistiche non
ingannano, v'impiegano meglio di 40 mila persone. Insomma io porto
opinione che la libertà di commercio, come di tutte le teorie buone
astrattamente, desideri opportuna e discreta applicazione. Quando dentro
al mio paese, mercè savi ordinamenti, i generi greggi che produce
riceveranno l'accessione della industria da non temere concorrenza
straniera, sta bene che se ne faccia libero cambio con i prodotti
manufatturati degli altri paesi, ma prima mi sembra poco savio partito.
Io non pretendo ricavare dalla Inghilterra cotoni sodi per rimandarli ai
suoi mercati manufatti, ma neppure ella ha da prendere le mie sete
gregge per farmele ricomprare lavorate: di grandissimo cuore io approvo
questa società di commercio libero, ma perchè la società non riesca a
taluno dei Soci leonina, è forza che ognuno depositi la messa
proporzionatamente uguale di capitale. Ora nel caso nostro, la messa si
compone di bisogni: noi abbiamo per ora troppi bisogni e gl'Inglesi
troppo pochi. Ed anche sopra la libera introduzione dei cereali a me
sembra che non siamo in condizioni pari a quelle della Inghilterra. La
Toscana ogni anno patisce una mancanza di molte centinaia di migliaia di
sacca di grano, dicono sopra un milione e mezzo, e la Toscana possiede
terreni da riparare in tutto o in parte al difetto: però queste terre
funestate dalla malaria desiderano spese transitorie, ma gravi. Ora che
il possidente voglia scapitare metà del costo del prodotto per farle
lavorare, non è ragionevole sperare: si contenterà del poco, si
contenterà eziandio ritornare su i suoi nel presagio di futuri guadagni,
ma non consentirà mai a rovinarsi a un tratto per arricchirsi a
bell'agio. _Meglio è fringuello in man, che in frasca tordo_, — diranno
i possidenti, e si rimarranno al sistema delle fide. La introduzione
libera dei cereali per ora, perpetuerà la provvista all'estero del
milione e mezzo delle sacca mancanti. Onde non accadesse carestia, io
vorrei che nel porto-franco di Livorno, grani senza dazi se ne
ricevessero quanti ne venissero; ma non senza un qualche dazio
s'introducessero nel territorio riunito, il quale dazio ad ogni rumore
di diffalta si sospendesse, e ottenuto che avesse la coltura nostra il
suo maggiore incremento, cessasse affatto. — Qui però vedo il Fisco
volgermi lieto la faccia, farmi bocca da ridere, e soprattutto stendere
ambe le mani per raccogliere questo dazio. Abbassa le mani, o Fisco, che
io non mi sento troppo amorevole per te, nè cotesto dazio intendo abbia
ad essere tuo; il danaro che gittasse questa tassa, dovrebbe impiegarsi
nel modo che fosse reputato più savio a promuovere la coltura delle
terre maremmane, dando dei soccorsi direttamente agli agricoltori. —
Pertanto intendiamoci bene, libertà di commercio intera, ma quando non
offenda la industria e l'agricoltura nazionali; e intanto che ci
adoperiamo a renderci degni e capaci di praticare la bellissima teoria
in tutta l'ampiezza della sua formula, intorno alla sua applicazione
ricordiamoci delle parole che fa volgere Alessandro Manzoni da Antonio
Ferrer al suo cocchiere: _Adelante, Pedro, con juicio_.