Invano prendesti il capo degli Ottoni; invano quello dei re Longobardi;
invano dei Carlovingi. — Troppo ti furono pesi quelli degli Svevi. —
Giulio, Gregorio e Alessandro, sia che il volere li trattenesse, sia che
il sacerdozio gl'impedisse, male seppero adattarsi il tuo elmo pesante.
— I capi di un Doge, di un Gonfaloniere, di un Duca di Milano, apparvero
troppo piccoli alle immani tue spalle. — Quietati! — Due furono teste
che convenivano a te: una sta in Roma, e fu di Cesare; — l'altra stava
in mezzo all'Oceano, — e fu di Napoleone; entrambi tuoi figli, —
entrambi aliti della magnifica anima tua.