Quando la morte ti aperse le mani, o Roma, il mondo sembrò che tornasse
nella pristina confusione delle cose; come le foglie della Sibilla,
terminato il responso. — Nel naufragio della civiltà, delle leggi, di
una religione per bene cento secoli durata, peristi, e le rovine di
tutta la terra ti furono portentoso sepolcro.