rievocazione dell'innamorato sparito. Nulla somigliava a un rimorso, a
un pentimento, a un rimpianto profferto alla sua memoria. E perciò,
anche sotto il martello della tua inquisizione, la mia coscienza
permaneva immobile, altera, integra, estranea al lutto inquieto che
serbavo. Solamente piú tardi, ti ripeto, solamente piú tardi io potetti
accusarmi! Solamente piú tardi, nel mondo irreale, nel mondo della
follia che la coscienza mi aveva offuscata lontano da te, lontano dal
nido della mia realtà, questo lutto mi parve quasi colpevole! E
cominciai da allora a martoriarmi per il martirio di lui, cominciai a
compassionare la disperazione che lo aveva travolto, cominciai a
trovarmelo dinanzi, in una larva desolata e sommessamente loquace, e le
mie stanche veglie e i miei brevi sonni malati si riempivano di panico,
di tremore, di lotte...
FRANCESCO
(_con l'aspetto e con l'accento di chi subisca i colpi reiterati d'un
ferro aguzzo_) Ah!... chi mi darà la forza di resistere a queste fitte
atroci?!
AGNESE
(_mutando_) Se è vero che ti è possibile intendere piú che le mie parole
non dicano, queste fitte saranno cessate fra qualche istante. Cerca di
intendere, Francesco, affinché ti sia dato di voltare le spalle a questi
fatti che sono cosí effimeri, cosí trascurabili al paragone di quello,
solenne, che sto per rivelarti. Il voto, che durante tre anni di unione
avevamo nascosto, fervido e pertinace, in una tacita attesa, si era
virtualmente compiuto, come per un decreto ammonitore venuto dall'alto
proprio alla vigilia della nostra separazione.
FRANCESCO
(_in un confuso sbalordimento_) Ma che mi racconti, adesso?!
AGNESE
Le lotte contro la povera larva del suicida, contro la pietà che ne
avevo, contro il suo amore susurrato dalla voce sinistra della morte...
furono presto e improvvisamente troncate dalla letizia di un giorno che
mi parve il piú luminoso della mia vita!
FRANCESCO
Tu eri madre?!
AGNESE
N'ebbi quel giorno la certezza.
FRANCESCO
(_con una incipiente esultanza, mescolata al suo travaglio_) Agnese!...
AGNESE
Cerca di intendere! Cerca di intendere!... Ero madre per te, per te, e
dalle viscere materne si diffondeva in tutto il mio essere l'energia
sana e trionfante della fedeltà perfetta che l'allucinazione aveva per
poco turbata!
FRANCESCO
Sí, questo io lo intendo, lo intendo...
AGNESE
Ebbene, il tuo cuore non mi si riavvicina ancora? Non ancora, non ancora
mi promette la pace che merito?
FRANCESCO
Sono in un vortice, Agnese!... Troppe emozioni in una volta!... Ti
chiedo in grazia una sosta!...
AGNESE
Una sosta, no!... Ho lungamente tardato a recarti l'annunzio in cui
tanto speravo, perché lungamente ho temuto di perdere le mie speranze
facendoti l'astrusa confessione che Dio mi aveva comandata. Ma poi, a un
tratto, sono corsa a rischiare queste speranze presa da una avidità
subitanea e sfrenata di vedere la mia sorte, di vedere il mio avvenire,
del quale tu sei l'arbitro. E, giacché hai udito la confessione e
l'annunzio, io ti chiedo impaziente che parli la sincerità tua come ha
parlato la mia. Mi assicuri tu che presso la culla della nostra creatura
torneranno a congiungerci tutte le ragioni sublimi che un tempo ci
congiunsero?
FRANCESCO
(_dilaniandosi, prorompe in un doloroso furore_) Io vorrei almeno tacere
e non me lo concedi!... Vorrei tacere! Vorrei tacere!... Quel morto mi
rende implacabile col suo amore sovrumano ed eterno!
AGNESE
(_sorge in piedi irata e fiera. Indi, la fierezza e l'ira svaniscono in
uno sconforto muto._)
(_Un silenzio._)
FRANCESCO
(_umiliato, balbetta:_) So di offendere l'eroismo della tua confessione
degna d'una santa. So di calpestare il dono che la tua virtú mi ha
portato. (_China la fronte con l'umiltà d'un peccatore cosciente davanti
ad un altare._) So... di essere abominevole!
(SONIA _sguscia di tra gli alberi del giardino; e, nelle pieghe della
foschia, resta a origliare_.--ULRICO, _non visto da lei, la segue,
sorvegliandola._)
AGNESE
...
(_assorta nella sua disillusione, lentamente scandisce:_) Sicché: questa
la mia sorte, questo il mio avvenire! Accanto a te, senza di te!... Mi
rassegnerò. (_Scrolla il capo triste._) Ed ecco: entro nella casa «dove
ho il diritto di entrare, dove hai il dovere di farmi entrare». (_Esce a
destra--ammantata di dignitosa tristezza._)
VI.
FRANCESCO
(_è tuttora seduto, concentrato nella umiliazione, il mento sul petto,
lo sguardo a terra._)
ULRICO
(_acquattandosi, sparisce dietro il fogliame._)
SONIA
(_si avanza piano, insicura dei suoi passi, con nella fisonomia una
incisa espressione di compatimento soccorrevole. Vicino a lui,
s'inginocchia, unendo palma a palma, in un gesto supplice._)
FRANCESCO
(_ne ha un urto e un brivido. Si rizza, scostandosi._) Che fate voi in
codesto atteggiamento?!
SONIA
Imploro!
FRANCESCO
Implorate che cosa?
SONIA
Nulla per me.
FRANCESCO
E allora nulla avete da implorare!
SONIA
Non l'hai vista infelice? E non sei tu anche piú infelice di lei?... Da
te imploro ciò che ella ha certamente implorato.
FRANCESCO
Smettete! Alzatevi!
SONIA
(_obbediente, si alza._)
FRANCESCO
E ritiratevi! Mi date molestia!... D'altronde, è l'ora del riposo. Già
forse riposano le vostre compagne. Mi spiacerebbe che Suora Marta si
incomodasse a cercare di voi. E badate: mai piú implorazioni indiscrete
come quella che avete osato di rivolgermi! Tra mia moglie e me, voi non
siete nessuna!
SONIA
Non giudicarmi troppo male! Ascoltami!
FRANCESCO
Non c'è bisogno ch'io vi ascolti. Ritiratevi, Sonia! Vi ordino di
ritirarvi!
SONIA
Ascoltami! Ascoltami! (_Tutta palpiti nella insistenza_)... Tu mi hai
congedata oggi, dicendomi che ero guarita. Non mi pareva che fosse vero,
e t'ho pregato di farmi restare. Ma stasera mi pare vero. Mi accorgo che
è vero. Mi sento veramente guarita. E sono pronta a lasciarti. Me ne
andrò. Me ne andrò domattina all'alba. E anche súbito potrei andarmene.
Per questo, vedi, per questo mi abbrucia il desiderio di saperti
incamminato, insieme con lei, verso la gioia, verso la felicità. Se io
ne avessi la sicurezza, il mio cuore sarebbe docile e forte, e ti
saluterei tranquilla, senza piangere, senza soffrire...
FRANCESCO
(_pervaso dalla soavità ch'ella emana, se ne difende, e reagisce con
brutale asprezza._) Basta, Sonia! Basta! Basta! Non voglio commuovermi
per le vostre ansie inopportune! Non voglio, non voglio piú udire il
suono della vostra voce!
SONIA
Perché mi tratti cosí?... Perché mi disprezzi tanto?...
(_Un intervallo--doloroso._)
FRANCESCO
(_arrendendosi_) Non vi disprezzo. Vi giuro che non vi disprezzo!...
Avrei respinta l'inframmettenza d'una sorella come ho respinta la
vostra. Io eccedo nel manifestare i miei ritegni, la mia intolleranza.
Le parole che mi vengono alle labbra sono convulse, inconsulte,
ingiuste. Me ne rammarico. Me ne pento. E, poiché l'affetto che nudrite
per me v'impedirebbe di lasciarmi con tranquillità prima di sapermi
conciliato con le speranze legittime che hanno qui ricondotto mia
moglie, mi piego a rendervi conto di ciò che, in ogni caso, non potrebbe
riguardarvi. Vi garantisco, dunque, che, da questo momento, io mi
dedicherò a rinsaldare la mia convivenza con lei. Vi garantisco che la
nostra felicità coniugale sarà, comunque, ricostruita. Da voi stessa mi
è stato mostrato... che m'incalza la necessità di riaggrapparmi, per la
mia salvezza, all'unica donna che io debba amare e che abbia il diritto
di amarmi!..... Come vedete, dopo che mi avete tante volte immeritamente
circondato della vostra riconoscenza, siete voi che meritate la
riconoscenza mia...
(_La commozione sta per vincerlo._) E adesso, una stretta di mano, e
addio!
SONIA
(_ebra di sacrificio--in ambo le mani chiude quella che egli le ha
stesa._) Addio!
FRANCESCO
(_fisandola con gli occhi gonfi di lagrime_) Senza piangere...
SONIA
(_fisandolo con gli occhi morenti di ebbrezza e di angoscia_) Senza
piangere.
FRANCESCO
Senza soffrire...
SONIA
Senza soffrire.
(_Tutti e due tremano. I loro pallidi volti si avvicinano l'uno
all'altro._)
FRANCESCO
Povera Sonia!... (_Ma, ghermito da un fulmineo raccapriccio, si stacca
da lei._) No! No! Che orrore!... Via! Via! Via!... Via! (_Fugge a
destra, guatando indietro._)
VII.
SONIA
(_rimane un istante stecchita. Nelle orbite enormi e cupe, le pupille
sono come cristallizzate e il bulbo biancheggia d'un biancore gelido.
Indi, ella, i piedi attaccati al suolo, si agita dalla cintola in su,
boccheggiando, annaspando e sforzandosi di chiamare, col fiato monco:_)
Ulrico!... Ulrico!...
ULRICO
(_è già comparso nel fondo, trascinandosi a stenti.--Sembra un uomo
crivellato di ferite,--Egli risponde roco, terribile, sibilante,
disperato:_) Non mi chiamare, Sonia! Conosco lo strazio che ti soffoca!
Ti ho spiata. È uno strazio che a me non chiede che di essere maledetto!
SONIA
Riprendimi! Riprendimi! Puoi riprendermi, ora!... Finalmente, mi ritrovi
com'ero!
ULRICO
(_nella rapina d'una fiamma frenetica, piomba su lei, l'afferra, la
gualcisce, la storce, gridando:_) Non cosí, non cosí ti volevo!... È la
piú scellerata delle tue crudeltà questa offerta nefanda!
SONIA
(_mormora:_) Non sono mai stata crudele.
ULRICO
(_seguitando a gualcirla, a storcerla, a inveire_) Nessuno commette
maggiori crudeltà di chi non si sente crudele!
SONIA
(_come una moribonda_) Puniscimi... Puniscimi...
ULRICO
(_in uno scroscio di pianto che straripa da tutta la sua persona
e che ha qualche cosa di selvaggio_) Con la mia fine ti
punirò--vedrai!--dandoti il rimorso che ti spetta!
(_Si spalanca la porta a sinistra._)
SUORA MARTA
Maria Vergine! Che è questo?!
ULRICO
Venite, venite, Suora Marta! Sorreggetela voi! (_Getta tra le braccia
amorevoli della Suora il corpo sgretolato di Sonia._) E, soprattutto,
sorreggetene l'anima trafitta! Io, vado, invece, a perdere la mia!
(_Esce a precipizio._)
SUORA MARTA
Sonia! Sonia!... (_Tenendola, incuorandola_) Mia buona Sonia! Mia buona
figliuola!... Preghiamo il Signore!... Preghiamolo insieme!...
SONIA
(_cadendo in deliquio_) No, Suora Marta! Non so piú pregare...
SIPARIO.
FINE.
Avvertenza.--Nella pagina seguente, le note della preghiera corale delle
Ricoverate.
[Illustrazione: note della preghiera.
CORO
Ancora ancora serbaci o Signore
il tuo favore d'ogni bene quaggiù.... principio e
via E così sia. E così sia.]
REMO SANDRON, Editore--Libraio della R. Casa
Milano-Palermo-Napoli-Genova-Bologna-Torino-Firenze
Opere di ROBERTO BRACCO
Edizioni SANDRON
_TEATRO:_
=Volume I.=--4ª EDIZ. RIVEDUTA, in-16, pagg. 372.
=Non fare ad altri...= Commedia in un atto.--=Lui, lei, lui.= Commedia
in un atto.--=Un'avventura di viaggio.= Commedia in un atto.--=Una
donna.= Dramma in quattro atti.--=Le disilluse.= Fiaba in un
atto.--=Dopo il veglione.= Scenette.
=Volume II.=--4ª EDIZ. RIVEDUTA, in-16, pagg. 364.
=Maschere.= Dramma in un atto.--=Infedele.= Commedia in tre atti.--=Il
Trionfo.= Dramma in quattro atti.
=Volume III.=--4ª EDIZ. RIVEDUTA, in-16, pagg. 385.
=Don Pietro Caruso.= Dramma in un atto.--=La fine dell'Amore.= Satira
in quattro atti.--=Fiori d'arancio.= Idillio in un atto.--=Tragedie
dell'Anima.= Dramma in tre atti.
=Volume IV.=--3ª EDIZ. RIVEDUTA, in-16, pagg. 372.
=Il diritto di vivere.= Dramma in tre atti.--=Uno degli onesti.=
Commedia in un atto.--=Sperduti nel buio.= Dramma in tre atti.
=Volume V.=--3ª ediz. riveduta, in-16, pagg. 387.
=Maternità.= Dramma in quattro atti.--=Il frutto acerbo.= Commedia in
tre atti.
=Volume VI.=--3ª ediz. riveduta, in-16, pagg. 290.
=La piccola fonte.= Dramma in quattro atti.--=Fotografia senza....=
Scherzetto.--=Notte di neve.= Dramma in un atto.--=La chiacchierina.=
Monologo.
=Volume VII.=--in-16, pagg. 308.
=I fantasmi.= Dramma in quattro atti.--=Nellina.= Dramma in tre atti.
=Vol. VIII.=--3ª EDIZ. RIVEDUTA, con una nota dell'Autore e con
un'appendice, in 16, pagg. 288.
=Il piccolo Santo.= Dramma in cinque atti.--=Ad armi corte.= Commedia
in un atto.
=Volume IX.=--in-16, pagg. 340.
=Il perfetto amore.= Dialogo in tre atti.--=Nemmeno un bacio.= Dramma
in tre atti e un epilogo.
=Volume X.=--2ª edizione, in-16, pagg. 348.
=L'internazionale.= Commedia in un atto.--=L'amante lontano.= Dramma
in tre atti.--=Ll'uocchie cunzacrate.= Dramma napoletano in un
atto.--=La culla.= Dramma in un atto.
=I PAZZI. Con un preambolo dell'Autore.=
_VERSI:_
=Vecchi versetti.=--Con prefazione dell'Autore, note dell'editore e
glossario.
_NOVELLE:_
SMORFIE GAIE E SMORFIE TRISTI
Volume 1º =SMORFIE TRISTI.= _Un volume in-16, pagg. 334._
» 2º =SMORFIE GAIE.= _Un volume in-16, pagg. 304._
» 3º =LA VITA E LA FAVOLA.= _Un volume in-16, pagg. 316._
» 4º =OMBRE CINESI.= _Un volume in-16, pagg. 320._
_SCRITTI VARII:_
=Tra i due sessi.=--Volume di pagg. 70.--2ª edizione.
Edizioni GIANNINI
=Tra le Arti e gli Artisti.=--Volume di pagg. VIII-390
=Tra gli uomini e le cose.=--Volume di pagg. 362.
Prezzo del presente volume: _Lire NOVE_.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così
come le grafie alternative (dubbi/dubbî/dubbii, vizi/vizî/vizii e
simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo
originale):
101 - IV. [VI.]
118 - ho lasciate sul pianerottolo [pianerrottolo]
142 - da Lorenzo Gemmi [Gianni]