BANDO, CON CUI SI RIPETE L'ORDINE DI DOVERSI RIVALERE LE ROBE MOBILI,
CHE ERANO STATE PRESE DA DIVERSE CASE PER ORDINE DI MASANIELLO.
Philipphus dei Gratia Rex. etc.
Per un altro nostro Banno fu ordinato che chi tenea robbe mobili di
qualsivoglia conditione prese da diverse case, borghi e casali di
questa fedelissima Città, consistentino in gioie, in oro, argento di
qualsivoglia maniera, drappi d'oro, seta et altro prese per ordine del
q. Masaniello d'Amalfi o per altro ordine le debbiano rivelare sotto
pena della confiscazione et altre a nostro arbitrio. E perchè molti
pochi hanno rivelato appresso di chi fossero dette robbe, per questo
acciò si possa provvedere di giustitia vogliamo che in termine di
ventiquattro ore doppo la pubblicatione di questo lo debbiano rivelare
all'Eletto o al Presidente Genoino delegato per S. E. E se in questo
termine di ventiquattr'ore doppo l'affissione del presente Banno non
le riveleranno si dà indulto a tutti quelli, quali etiam saranno stati
complici et oltrechè se reveleranno in potere di chi si ritroveranno
dette robbe, se le darà la terza parte della pena, nella quale saranno
incorsi li trasgressori, quale se le darà sicuramente. Dat. Neap. die
19 Julii 1647 — _Il Presidente_, D. GIULIO GENOINO. D. MARZIO SCALESIO,
_segretario_.