_Pubblicammo prima i due romanzi: «Il Richiamo della foresta» e «Zanna
Bianca», volutamente, per mostrare la potenza visiva e intuitiva
del London, e la vastità della sua esperienza d’osservatore, e cioè,
accanto all’artista sempre vigile, la forza volitiva e l’irrefrenabile
impeto avventuroso dell’uomo._
_I due primi volumi sono il poema delle forze vergini e delle creature
primitive, della lotta disperata e crudele, eppur grandiosa, delle
cose vive contro la insidia della morte. Simbolo di questa tragedia
è il lupo che, ucciso il rivale, ulula, col muso verso le stelle, il
tormento millenario della carne che dilania e divora, per non essere
dilaniata e divorata, ma che sa, tuttavia, come la vittoria finale
spetti, non già alla vita, ma alla morte._
_La vita contro la morte!_
_Par di udire l’antico canto caldeo drammatizzato in una
rappresentazione favolosa di animali e di uomini, fra le solitudini
nevose e le foreste vergini dell’Alaska._
«L’Angelo della morte ha ucciso lo scannatore che scannò il bue,
il bue che bevve l’acqua, l’acqua che spense il fuoco, il fuoco che
bruciò il bastone, il bastone che battè il cane, il cane che morse
il gatto, il gatto che divorò il capretto, l’unico figlio della
capra!
_Chad Gadya! Chad Gadya!_«