BARBIERA. — _Il salotto della Contessa Maffei e Cavour_. VI. ed.
Milano, 1900.
GRAF. — _Foscolo, Manzoni e Leopardi_. Torino, Loescher, 1897.
PETROCCHI. — _Giovinezza di Alessandro Manzoni_ (N. Antologia, 1897);
Id., Milano, 1899.
MAGENTA. — _Monsignor Luigi Tosi e Alessandro Manzoni_. Pavia, 1876.
Non cito le _Stresiane_ del Bonghi, gli _Scritti Postumi_ del Manzoni,
il _Carteggio di Rosmini e A. Manzoni_, perché dalla loro lettura non
cavai alcuna notizia nemmeno di lieve utilità. Ho avuto buoni consigli
ed ajuti e critiche per questo studio, da Graf, da Momigliano, da mia
figlia Gina per la parte grafologica.
[12] Lo stesso carattere calmo è nella correzione
Muta pensando all'ultima
Ora dell'uom fatale,
immensamente più poetica dell'altro:
Che innanzi a lui già tacquesi,
Che lo nomò fatale...
scritto pure col carattere procelloso.
[13] Manzoni confessa che il verso: _Come sul capo al naufrago_ fu
ispirato dalle congestioni che soffriva improvvise al capo.
[14] _Lettere di Tosi a Lamennais_ 21 sett. 1819. "Manzoni è venuto
a stabilirsi a Parigi per riaversi dei suoi incomodi, e specialmente
delle vertigini chel'affliggono da più di 3 anni. Ma la vertigine
crebbe (28 dic.) anzichè scemare a Parigi."
A sua volta scrive Manzoni a Fauriel: "Àpeine descendu da Mont Cenis et
sorti des ètats du dieu _vertige_."
[15] Cantù, p. 164 (Vol. II.)
[16] Potrebbe essere un'ossessione o fobia del deliquio che non di raro
notasi fra le forme di ossessioni (vedi Pitres. Congres de Moscou 1898)
ma come vedremo nel 2º. volume anche queste entrano, almeno secondo me,
nella cerchia dei fenomeni epilettoidi; e poi le semplici ossessioni di
questo genere non presentano nè deliqui, nè vertigini ma bensì i timori
di questi.
[17] Vedi: Lombroso. L'Uomo delinquente, 2º Vol.
[18] De Gubernatis op. cit.
[19] Bellezza, o. c.
[20] Vedi Uomo di Genio di C. Lombroso, VI ed., Torino.
[21] Toselli — Sulla religiosità degli epilettici. Torino. 1887.
[22] "È un fatto che intorno alla sua conversione tornarono vane le
indagini non solo di scrittori di grido, ma pur di coloro che più avean
avuto dimestichezza con lui" scrive Magenta, che pretende spiegarlo
facilmente coll'influenza di Tosi e Degola e non pensa che la ragione
per cui un'ingegno sì forte preferisse costoro a Tracy e Cabanis cui
praticava allora ogni giorno è appunto quella che deve trovarsi.
[23]
.. nodrito
In sozzo ovil di mercenarii armenti
_In morte di C. Imbonati_.
[24] Anche Graf.... "Fu tutto un nodo di renitenze e ripugnanze
religiose e morali quello che gli strinse l'animo e lo ridusse innanzi
tempo all'inoperosità od al silenzio." (o. c.)
[25] L'abbandono fu così doloroso che non volle più ridestarne il
ricordo ritornando in quei luoghi e il dolore espresse nella pagina del
Romanzo: — "Addio monti sorgenti dell'acque ed elevati al cielo, cime
ineguali, note a chi è cresciuto fra voi.... Quanto è triste il passo
di chi cresciuto tra voi se ne allontana." (Petrocchi, o. c.).
[26] Cesare e Paola Lombroso. Sulla psicosi di Beccaria. (Archivio di
Psichiatria, 1896).
[27] Vedi Bellezza, o, c., pag. 20 e seg. — Graf, o. c., N. Antologia
1895, p. 417.
[28] Vedi Cappelli. Sa Giulia Beccaria. (Pensiero Italiano, 1883), —
Paola Lombroso. Su Cesare Beccaria. — 1896.
[29] BERTANI. — _La paura nei Promessi Sposi_. Iride, n. 46, 1900. — E.
CARRARA _La paura in Manzoni_, idem. n. 48.
[30] GILBERT BALLET — _Swedenborg. Histoire d'un visionaire au XVIII
siècle_. Paris ed. Masson, 1900.