CAPITOLO II.

Pascal.

Con tanti sprazzi ereditari, Pascal, già fino dal primo anno di vita

presentò numerose forme psicopatiche, specie, fobie; non poteva, p.

es., veder l'acqua nè parecchie persone riunite dinnanzi a sè, senza

gridare e dibattersi violentemente; ebbe, a due anni, un accesso "di

morte apparente, in cui non aveva più nè voce, nè polso, nè conoscenza,

e durante il quale la sua temperatura era molto bassa". E quattro

settimane dopo, quelle fobie erano scomparse. Si constatò in lui una

persistenza prolungata della fontanella anteriore fino ai tardi anni.

Verso i dodici anni diede segno della sua straordinaria intelligenza,

e a quindici era d'un'attività intellettuale straordinaria; ma

appunto pel troppo lavoro, pel _surmenage_, incomincia allora in lui

a manifestarsi un deterioramento nella salute fisica e psichica. —

E d'allora, scrive il Binet-Sanglé, ci possiamo immaginare Blaise

Pascal come lo ritroveremo sei anni più tardi, debole, insonne e

triste. A 23 anni, sotto l'influenza di due Giansenisti, incomincia

a diventar bigotto; a 24, in seguito ad eccessive fatiche, ha una

grande prostrazione, una paraplegia incompleta, una cefalgia continua,

esofagismo, sudori notturni ed insonnia. Fra alternative di lavoro e di

ossessioni religiose, tocca i 30 anni. A quest'epoca, non riceve più

che gente religiosa, passa tutto il suo tempo nella preghiera e nella

lettura della Sacra Scrittura, di cui impara a memoria intere pagine,

si dà alle mortificazioni della carne; si fissa, p. es., una razione di

cibo, che non sorpasserà mai, per quanto abbia appetito, e che mangia

anche quando ne prova disgusto; porta addosso una cintura di ferro

guernita di punte, che si fa penetrare nella pelle a colpi di gomito

quando prova qualche piacere.

A 31 anno, dopochè, passando un ponte, fu per cadere nell'acqua,

restando la vettura sospesa sull'abisso, fu preso da un'allucinazione

terrifica per cui vedeva al lato destro un abisso, sicchè faceva

mettere una sedia da quel lato per rassicurarsi; allucinazione a cui

alludeva in una strana pergamena od amuleto che faceva ricucire nei

suoi abiti, e che riproduciamo, per dimostrare come portasse e nella

forma e nel contenuto l'incoerenza del pazzo.

✠

_"L'an de grace 1654,

Lundi, 23 novembre, pour de saint Clèment pape et Martyr

etacches au martyrologe.

Veille de Saint Crysostome, martyr et autres,

Depuis environ dix heures et demi eudu soir, jusques

Environ minuit, et demi_

Nuovi studii sul genio vol. I (da Colombo a Manzoni) · 第 39 / 60 题