Rimasta sola Myosotis si guardò intorno smarrita. Che cosa fare? Era
impossibile, impossibile scendere così. Per quanto ne dicesse Lady
Randolph, era impossibile! Se avesse avuto uno scialletto, una
sciarpa.... avrebbe potuto coprire quella spalla nuda, il petto, il
collo. Forse la cameriera gliene avrebbe portata una?... Ma restava
ancora la gonna, la terribile gonna, diafana, trasparente che lasciava
travedere ogni linea, ogni curva.... Impossibile! impossibile!
Myosotis si sentì alternatamente avvampare e gelare al pensiero di
scendere in quella guisa; suonò il campanello per chiedere che le
portassero le sue valigie.
Nessuno rispose. Nessuno venne.
E i minuti passavano; tra poco suonerebbe il gong.
Seguendo un impulso fanciullesco, un'abitudine presa fin da bambina nei
momenti d'incertezza o d'ansia, Myosotis cadde a ginocchi. Nella sua
impudica veste di tulle cerula, s'inginocchiò accanto al letto e chinò
il viso tra le mani. Iddio l'avrebbe aiutata, Iddio l'avrebbe
consigliata.
E pregò. Pregò: — Buon Dio, aiutatemi!... Ditemi voi come devo vestirmi
per scendere in quel salone. Aiutatemi buon Dio!... Consigliatemi.
Ispiratemi!
Rimase immobile, aspettando il consiglio, l'ispirazione.
Non venne.
Una porta da basso si aprì e si richiuse, lasciando sfuggire il rumore
di voci e di risate maschili.
Lenta, triste, Myosotis si alzò d'in ginocchio, lo sguardo turbato fisso
davanti a sè.
Ed eccolo il consiglio! Ecco l'aiuto, ecco l'ispirazione! Là, davanti a
lei, sul letto, come l'aveva gettato spogliandosi, stava il suo abito da
viaggio, il disprezzato abito bleu-marin, un pò polveroso, un pò usato,
un pò logoro; ma chiuso e intero e opaco e decente.
In un attimo Myosotis era sgusciata dai veli ceruli, s'era tolta le
calze e le scarpette bianche, aveva rimesso le sue calze di filo nero,
le sue scarpe da passeggio raccomodate. E il gong non aveva ancora
suonato, ch'ella era già vestita e pronta a scendere.
Tuttavia, esitava sul limitare; ondate alterne di caldo e di freddo la
facevano sudare e tremare.... Certo era doloroso presentarsi in quella
guisa al pranzo di gala di Lady Randolph; certo sarebbe penoso aprire la
porta di quel salone e rivelarsi così mal vestita agli occhi sdegnati di
Lady Randolph, allo sguardo stupito dei suoi invitati. Ma mille volte
peggio sarebbe stato scendere in quei ceruli veli trasparenti,
presentarsi seminuda al cospetto di quegli uomini....
E Myosotis con un piccolo singhiozzo, girò la maniglia e scese.