Ove le nozze si celebrano.
Nel recinto domestico si celebravano le nozze indiane, slave,
germaniche, greche e latine, sia che il solo padre della sposa
sacrificasse, sia ch'egli chiamasse ancora, per la cerimonia, un
sacerdote sacrificatore.
Nell'India meridionale, le nozze si fanno ancora sotto padiglioni
sostenuti da colonne in legno molto elevate[333]. Nel medio evo, in
Francia, si celebravano le nozze sulla soglia della chiesa. E che in
Toscana, fino al secolo decimoquinto si consacrassero pure nozze fuori
di chiesa lo argomentiamo da un divieto degli _Statuti Fiorentini_ del
1415[334] perchè un tale scandalo non si rinnovi. Nell'introduzione
del marchese Campori agli _Statuti di Modena_[335], a proposito d'un
matrimonio civile celebrato nel 1289, trovo poi queste parole:
«Ritornando in sul dire della celebrazione di quel matrimonio,
troviamo avesse luogo non in una chiesa, ma bensì nel cortile della
casa di Lanfranco Rangoni, dove, benchè fosse il verno, oltre a
duecento persone, tra nobili e popolani, erano convenute. Un Caretti,
senza più uom laico e che vent'anni più tardi apparisce notato nella
matricola de' giudici, richiese entrambi i giovani se ad unirsi in
matrimonio acconsentissero; alla qual dimanda affermativamente
risposero; dopo di che, i padri degli sposi innanzi a lui il consenso
loro prestarono. «Allora, dice il documento nostro, Tobia Rangoni
sposò coll'anello la figlia sua ad Aldrobandino, e poscia nella camera
stessa di lui fu ad essi apprestato il letto nuziale. Nè allora, nè in
altra circostanza, che ci sia nota, questa forma di matrimonio civile
che era, al dire del Caretti medesimo, secondo le consuetudini della
città, porse luogo a protestazione del clero, che pure in tante altre
circostanze ciò che stimava di pertinenza sua alacremente contro
l'autorità laicale soleva propugnare.»