Quando la fanciulla cresce.
La donna si anticipa le gioie nuziali ne' giuochi fanciulleschi, ove
la sposa è figura prediletta. Lascio stare, per ora, la parte che i
fanciulli pigliano nelle vere nozze, ora per fare allegria, ora per
festeggiare, ora per maledire, dovendo qua e là farvi accenno in
diversi capitoli; quello che essi ripetono ora facevano in antico;
quello che si nota fra noi, osservasi pure, a mia notizia, in
Germania, tra i Bretoni, tra i Finni, nell'India; la festa è un po'
per loro, perchè essi sono lo scopo finale della festa. Essi rompono
le vecchie stoviglie, essi mandano urli di gioia, essi salutano e
servono[11] gli sposi, e talora, per ischerzo, li arrestano; talora
vanno più in là; per esser fatti tacere con regalini d'ogni maniera,
molestano gli sposi per mezzo di ostinate insolenze. I fanciulli sono
adunque la morale, il coro della favola; e come la favola è spesso
fatta per la morale, così la festa nuziale è animata da fanciulli, la
presenza de' quali è necessaria come un augurio per la fecondità del
talamo.
Per questa parte probabilmente che i fanciulli da lungo tempo hanno
preso alle feste nuziali, la tendenza nei loro giuochi ad imitarle. Io
so di parecchi giuochi somiglianti che si fanno in Italia, de'
quali il più evidente parmi quello che usa in Piemonte detto
dell'_ambasciatore_, che qui descriverò, poichè mal noto o punto ai
non Piemontesi. Ambasciatore chiamano i Piemontesi nel loro giuoco,
come i Toscani ne' loro stornelli, il messaggiero d'amore. Un
fanciullo che figura il capo di casa dà la mano a due fanciulle che
formano catena con altre disposte in una lunga fila. L'ambasciatore,
che è un altro fanciullo, si avanza e con la cantilena, alla quale io
segno qui sotto le note, dice solennemente:
Sur imbasciatur[12]
(mi) (fa) (sol) (la) (sol)
quindi facendo alcuni passi indietro:
Lantantirulirulena
(mi) (sol) (sol) (re) (mi) (mi) (do) (sol);
il fanciullo si avanza di nuovo e ridice: