_Mio carissimo Geza._
Questo libretto che fu pubblicato, per la prima volta, senza alcuna
dedica, nell'anno in cui ci siamo conosciuti, vuol essere ora dedicato
a te, come pubblico pegno di un'amicizia la quale non mi ha procurato
fin qui altro se non grandi e soavi consolazioni, e che io mi auguro
possa, fin che vivremo, recarci conforto. Gli anni che passano fanno
invecchiare ogni cosa intorno a noi, ma non i sentimenti, che, quanto
più mettono radice nel tempo, più gagliardi crescono. Possa il tuo
nome messo sulla prima pagina di questo libretto fortunato ricordare
per molto tempo ed a molti il bene che ti vuole
Firenze, primavera del 1877.
_il tuo_
ANGELO DE GUBERNATIS.