LXXXVIII.

Più tardi.

Durante una notte d'inverno — inverno rigido e notte nevosa — fu

consegnata a Riccardo nelle sale dei circolo una lettera premurosa.

Quella notte il tavoliere era coperto di biglietti di banca, e Riccardo

perdeva. Ricevendo la lettera si strinse dispettoso nelle spalle, e

volle darsi aria disinvolta cacciandola con negligenza nelle tasche; ma

si arrestò a mezzo, colpito da un improvviso pensiero.

Guardò la soprascritta... i caratteri non gli erano ignoti...

Un lampo brillò nella sua memoria; si scostò bruscamente dal tavoliere,

si raccolse in un cantuccio e lesse:

«Bice sta male; so che desidera vedervi.

«EMANUELE POOL.»

Frutti proibiti · 第 99 / 108 题