Emanuele Pool a Riccardo.
«Per vostra norma, il mio antico socio Biagio van Leven, non è morto
per frattura del femore e cancrena, ma per rottura dei grandi vasi del
cuore, prodotta da una palla di pistola. Il signor Biagio van Leven,
vostro buon amico, era stanco della vita, e la finì di propria mano.
«Si voleva serbare il segreto di questo avvenimento. Vi si raccomanda
la segretezza finchè vi sarà possibile.»