LXXV.

Camilla a Riccardo.

«Ho fatto appello al tuo cuore che io credeva generoso. Poichè fu

inutile, poichè ti ostini in una domanda, non so se più crudele o

ridicola, te lo ripeterò francamente: «io l'ho amato.»

«Non posso nè voglio ripudiare con una menzogna un affetto di cui mi

onoro. Prima d'esser donna colpevole fui sua con tutto il cuore. Tutte

le forze della terra e tutte le forze del cielo non possono fare che

quell'amore non sia stato. _Più o meno di te_ non so, nè importa; ma

l'ho amato.

«Lasciami però dire ancora una volta che questa tua esigenza per cui ho

dovuto parlarti così, non è solo crudele, è ridicola.»

Frutti proibiti · 第 85 / 108 题