LXIV.

Chi vorrà dire la gioia degli amanti, i tripudi segreti, i sogni a

occhi aperti, le pazze dimenticanze?

Talora una nuvola di mestizia appare sulla guancia di Camilla, ma i

baci di Riccardo la cancellano; e se l'affanno della colpa dissimulato

invano, viene a turbare il loro petto, essi si gettano nelle braccia

l'uno dell'altro, mormorando a bassa voce: «quanto t'amo! quanto

t'amo!»

Ahi! Riccardo ha toccato il culmine della umana felicità! Come suole

avvenire di certi favoriti del piccolo Dio bendato, la continua festa

l'ha reso schizzinoso, a poco a poco egli non se ne appaga più, e un

bel giorno s'accorge, e lo dice a sè stesso con un sospiro, che il suo

cuore, il suo gran cuore, è insoddisfatto. E non sono passati dieci

giorni dall'ultima lettera di Camilla, che egli si caccia le mani nei

capelli, giurando che la sorte gli è ancora debitrice. E dite un po'

chi ne ha colpa?... fratel Biagio, lui, proprio lui, che si è andato a

cacciare in mezzo a due cuori fatti l'uno per l'altro!

Frutti proibiti · 第 73 / 108 题