XXXV.

Dove si vede, al solito, una moglie desta ed un marito addormentato.

— Che cos'hai piccina?

— Nulla; un gran bisogno d'essere sola... con te.

— Con me?!... —

E fratel Biagio volse il capo verso le finestre della casa, e passò la

mano nei capelli.

— Sola con me?!... — ripetè come se parlasse a sè stesso. — È

impossibile... sarebbe una sconvenienza. —

Bice battè i piedini e alzò le spalle con un lieve atto dispettoso;

fratel Biagio si affrettò a soggiungere con voce carezzevole:

— Vedi... la nostra assenza sarebbe notata...

— Da chi?

— Da tutti.... da lui.... Non posso già lasciare così.... un

convitato, un amico di casa.... Credi a me; ritorniamo insieme; quattro

chiacchiere ancora... poi verremo in giardino.

— Vacci tu.... io rimango. —

Biagio pareva in grande imbarazzo; tra il disgustare la sorella e

tradire le convenienze egli avrebbe avuto da dibattere un pezzo, se in

quel punto la zia Angelica, Camilla e Riccardo non fossero usciti dalla

casa.

— Mia moglie ha dello spirito, — disse fra sè, e parve rasserenarsi.

Bice, appena vide Riccardo, impallidì, e afferrando il braccio del

fratello, mosse alcuni passi precipitosi.

— Non voglio più vederlo, non voglio più vederlo... mi fa male. Hai

proprio giurato di farmi vergognare. —

Biagio si lasciò condurre senza opporre resistenza.

Attraversarono un viale, scesero un breve pendío, risalirono, piegarono

a destra, poi a mancina.... Fratel Biagio continuava a volgere il capo,

come se lasciasse dietro di sè qualche tesoro.

Lo crederanno i nostri lettori? Egli aveva avviato con Riccardo una

discussioncella sui _monopetali_, che era stata interrotta bruscamente

dall'improvviso allontanarsi di Bice.

Una leggiera brezza curvava le fronde dei tigli e delle robinie; sotto

il bacio degli ultimi raggi dei sole, i fiori esalavano voluttuosi

profumi.

L'orizzonte splendeva di tinte svariate, la terra era ricca di verde

e di malinconia. Le onde del lago sottostante lievemente increspate

univano la loro cadenza a quel gemito sommesso con cui la natura sembra

annunziare la notte....

Camilla e Riccardo si smarrivano nei tortuosi viali del giardino.

— Non credete? — domandava Riccardo con accento di rimprovero

appassionato.

— Non lo credo, — rispondeva Camilla tremante.

— Non credete? — insisteva l'altro.

Vi era tanta passione in quella domanda, su quel volto tale entusiasmo,

che Camilla abbassò lo sguardo a terra — era quanto dire che credeva

benissimo.

Qui si fe' manifesta tutta la dottrina sentimentale di Riccardo; un

amatore volgare avrebbe insistito per ottenere la risposta che sembrava

premergli tanto; Riccardo Celesti si accontentò di accostare il suo

volto apollineo, e di assassinar la bella con un ultimo sguardo.

Camilla era vinta. Il suo braccio appoggiato a quello del tentatore si

allentò, la tenerezza invano soffocata scoppiò in un singhiozzo; una

lagrima rigò il bellissimo volto.

Fuor di sè dalla gioia, dall'amore, dal desiderio, Riccardo cinse col

braccio il corpo della donna adorata, la trasse al petto palpitante,

l'avvinghiò in un amplesso di fuoco, e con l'avidità d'un assetato

coprì di baci le guancie impallidite.

Camilla non si ritrasse, non resistette; le sue labbra riunite a quelle

di Riccardo mormoravano parole rotte d'amore.....

Erano vicini ad un padiglione coperto di vitalba, al cui ingresso

si vedevano due piante di mirto. Un rumore di fronde agitate giunse

agli orecchi degli amanti; traverso la benda della passione che gli

acciecava, entrambi indovinarono un pericolo...

Camilla fu la prima a divincolarsi dall'amplesso; corse al padiglione,

vi si affacciò, e se ne ritrasse atterrita e tremante. Stette alcuni

istanti come istupidita dal terrore, con gli occhi negli occhi di

Riccardo; poi d'un tratto si scosse e fuggì.

Riccardo rimaneva sul limitare del padiglione, senza osare di muovere

un passo.

Intanto dentro il padiglione un uomo sdraiato a terra rialzava il capo,

si stropicciava gli occhi, stirava le braccia e sembrava rientrare

nella vita con lunghi sbadigli..... Quell'uomo era fratel Biagio.

A giudicarne dall'aspetto stravolto, egli aveva molto profondamente

dormito.

Frutti proibiti · 第 44 / 108 题