XIV.

Riccardo a Bice.

«Perdonami mia buona amica, perdonami. Se tu sapessi! Ma ti dirò tutto,

voglio dirti tutto: voglio versare le mie angoscie nel tuo seno. Io

sono un essere malato, non lo nego, ma mi guarirai tu con il tuo amore

— tu buona, tu ingenua, tu bella!

«Ho un rimorso che mi opprime più di tutte le mie paure; è il rimorso

di turbare il sereno infinito della tua innocenza, d'avvelenare la

santa e inconscia fiducia del tuo cuore.

«Verrò a te come a un altare; tu mi ridonerai la mia fede; mi dirai che

mi ami, che saprai amarmi sempre, mi dirai se lo senti tu pure questo

prepotente bisogno di dirmi: «t'amo» come io lo sento.

«T'amo, t'amo, t'amo.»

Frutti proibiti · 第 23 / 108 题