FRANCESCO, CATERINA, _la signora_ TERESA.
_Caterina_
_(comparisce, spettrale. Ha sul volto l'impronta del terrore e del
dolore più profondo. Si slancia verso lui come per parlargli subito, ma
la voce le manca.)_
_Francesco_
_(vivamente scosso)_ Caterina? Che volete voi dirmi?
_Caterina_
Non capite?... Non capite?
_Francesco_
Una sciagura, forse?! Una sciagura al bimbo?...
_Caterina_
_(terribilmente)_ La morte!
_Francesco_
_(con raccapriccio)_ Che!?
_Caterina_
_(abbandonandosi sopra una sedia)_ E ora non avete più nulla da
pretendere! _(Guarda nel vuoto, come una pazza.)_
_Francesco_
La morte? La morte?... Ma io devo saper tutto! Una catastrofe così
improvvisa, così repentina, non è possibile! Io devo saper tutto!
_Caterina_
_(ha il viso impietrito in una espressione spasmodica)_ E che posso
dirvi, io?... Il fatto è che noi mettemmo al mondo una creaturina
anemica, diafana, malata.... Il fatto è che quel povero piccolo, così
fragile, così fragile, pareva che coi suoi occhietti scialbi mi
rimproverasse la sua nascita o mi chiedesse la ragione della sua
fragilità! Che altro posso dirvi?... La sua malattia è durata dalla
nascita alla morte.... Egli... era il figlio vostro: ecco tutto.
_Francesco_
_(abbassa il capo, e il suo volto si rabbuia di vergogna.)_
_Caterina_
_(continuando)_ Ma non pensate che io inveisca ancora contro di voi. No,
no, Francesco! La lotta fra voi e me è finita. Innanzi a quel
cadaverino... io non sono più la donna che vi giudica. No: io sono la
madre umiliata, la madre che s'era illusa di poter combattere perfino la
morte con l'orgoglio dell'affetto materno.... Quando io era qui, un
momento fa, ad accusarvi e a difendermi, tutta intenta all'avvenire _(a
poco a poco il suo terrore si dissolve [pg 357] in commozione)_, egli
viveva la sua ultima ora, e sono giunta appena in tempo per vederlo
agonizzare.... Oh, perchè illudermi?! perchè illudermi così?!... _(Gli
occhi le si ingombrano di lagrime.)_ Perchè figurarmelo adulto, capace
di comprendermi, capace di perdonarmi?... Perchè?... Egli era distrutto
già da un pezzo! _(Sempre più commossa, parlando a sè stessa:)_ Fin
dall'alba di stamane, sul guanciale, la sua piccola testa bruna sembrava
un'ombra.... Egli non c'era più... non c'era più, e difatti... è da
questa notte che non mi ha più chiamata «mamma»... e le sue braccine non
si sono più aggrappate al mio collo come facevano sempre.... Non ho più
sentita la stretta di quelle braccine deboli deboli, che pure una volta
mi comunicavano tanta forza, e nei suoi occhietti senza luce non ho più
trovato il solito rimprovero.... _(Ora, le lagrime le inondano il
viso.)_ Mi aveva già lasciata..., mi aveva già lasciata... ed io non me
n'ero accorta! _(Caldamente piange.)_
_Teresa_
_(attraversa le stanze contigue; comparisce, un istante, oltre la
seconda porta a destra, poi oltre quella di fondo. Passa, dilegua.)_
_Francesco_
_(accigliato, sinistro, prende di su la scrivania l'involto e il
cappello, e con cupa voce, curvandosi alle spalle di Caterina, le
dice:)_ Io me ne vado, Caterina, perchè, tanto--voi avete detto
giusto--il bimbo è sparito e la lotta è terminata. Oramai, non c'è più
nulla che vi sottragga all'amore di vostro marito.... Chiedevate la
liberazione, e l'avete ottenuta... completamente!
_Caterina_
_(sentendosi agghiacciare il sangue)_ Francesco! _(Il pianto è cessato
d'un tratto....)_
_Francesco_
_(tuttora alle spalle di lei, parlandole quasi all'orecchio con un
accento fatale, in un misto di cinismo e di soffocante sofferenza)_
Tentate di essere felice!
_Caterina_
_(spalanca gli occhi, ergendosi in piedi.)_
_Francesco_
_(esce.)_
_Caterina_
_(come invasa da uno spavento nuovo)_ Felice!... _(Perdutamente, come
difendendosi da un nemico occulto)_ No! Non voglio, non voglio!
_Teresa_
_(entra dal fondo, recando un fascio di fiori; e s'arresta sulla soglia
con vigile prudenza affettuosa.)_
_Caterina_
_(in atto di deprecazione, volgendo gli sguardi al cielo, gridando come
un naufrago la sua preghiera, e levando le mani solennemente)_ Dio! Dio!
Dio mio! Fate che nessun bene mi venga dalla morte del mio angioletto,
fate che alla sua memoria resti strettamente congiunto questo dolore che
oggi mi possiede, fate che io lo porti ben chiuso nel cuore
perennemente, fate che tutto e sempre io lo senta e lo soffra e me ne
strugga, senza tregua e senza consolazione!
_Teresa_
_(che le si è avvicinata piano piano)_ Caterina, non chiedere a Dio una
così grande crudeltà!
_Caterina_
_(scoppia in un pianto più disperato e le getta le braccia al collo
allacciandosi a lei)_ Oh, vecchierella mia!... Vecchierella mia!...